La_Destra_logoLamezia Terme, 26 giugno 2012 - "Saltano i nervi quando si tocca la oramai nota “politica dell’antimafia” , e nonostante “Trame”  “non abbia bisogno di difese” il partito del sindaco ne sente un bisogno irrefrenabile". Così, in un nota, i dirigenti de La Destra controreplicano a Sinistra ecologia e libertà. "Non c’eravamo abituati, eppure negli ultimi anni molte sono state le occasioni in cui abbiamo contestato la condotta di questa Amministrazione, ma  poche sono state le repliche piccate. Fieragricola, abusivi, questione rom, Foibe, 25 Aprile, olocausto, caso Icom, un disastro dopo l’altro, ma mai una reazione degna di tale nota, a cosa  dobbiamo cotanto “isterismo?”.  Evidentemente il punto in questione,  oramai “scoperto” “tallone di Achille”, è reso ancora più sensibile dal fallimento della manifestazione madre, Trame. Come dire, criticate tutto dell’amministrazione Speranza, ma non ciò per cui vive e su cui ha più investito il primo cittadino e il suo partito, “l’antimafia militante”. Così a considerazioni concrete su “sedie vuote” e “comici, pagati per inscenare spettacoli con pochi intimi”, tutto rigorosamente con soldi pubblici, gli “Anti-mà” di Sel, tentando di aggirare la risposta, si tuffano  in anacronistiche  nevrosi antifasciste. Prima pronunciano accostamenti di politica provinciale e regionale, che poco o nulla ci riguardano, parlando di numeri su i nostri convegni , confrontandoli con quelli di Trame, trascurando il “piccolo” particolare, e cioè  che mentre le nostre attività sono tutte rigorosamente autofinanziate, per realizzare Trame ci sono voluti negli ultimi 2 anni circa  130.000 euro, certo con i soldi dei contribuenti Lametini, non deve essere poi così faticoso fare della militanza  per gli amici di Sel. Poi presi da uno “spasmo capitalista” esprimono  soddisfazione per la ricaduta economica, che Trame ha avuto sul commercio della città, ma dimenticano che proprio il primo giorno d’attività per la rassegna “politico-antimafia”, proprio i commercianti hanno protestato platealmente contro “l’ennesimo circo” organizzato su corso Numistrano. Per quel che ci riguarda, forse non “ci piacciono i libri”, ma sta di fatto che ci interessa la realtà, e questa  parla una lingua diversa da quella che vorrebbe Sel. I nostri numeri? Dieci, venti , cento, Sel nel chiuso delle sue stanze dorate, può solo tentare di immaginare, noi comunque ci siamo con nomi e cognomi, c’eravamo alle manifestazione per l’Asl n°6, quando abbiamo occupato comune e stazione con tanti altri cittadini, c’eravamo a difesa degli operai dei depuratori e ci siamo ora a sostenere la battaglia per il Tribunale di Lamezia, questo sì, vero ed utile presidio di legalità, appoggiando un comitato ed una lotta che Trame e i suoi organizzatori hanno snobbato, forse - conclude la nota - troppo impegnati, a riempire sedie lasciate vuote dai cittadini".