Lamezia Terme, 26 giugno 2012 - Riceviamo e pubblichiamo. Nota inviata al presidente del Consiglio comunale Murara il 20 giugno scorso. Il sottoscritto consigliere Massimo Cristiano, nella sua qualità di capogruppo del gruppo consiliare Udc, successivamente alla comunicazione di cui al prot. n. 40652 del 19.06.12, intende significare quanto di seguito. I consiglieri Chirillo Francesco Antonio, De Biase Francesco e Ruberto Francesco, con la predetta, portavano alla Sua cognizione la nomina di nuovo capogruppo in favore dell’ing. Chirillo. Orbene, è mia premura, manifestare il più profondo sgomento nonché il mio fermo dissenso avverso un simile quanto immotivato provvedimento, in conseguenza del quale ritengo doveroso muovere alcune considerazioni tanto in termini regolamentari quanto in termini squisitamente etici. In particolare, l’art. 6 del regolamento di funzionamento del Consiglio Comunale, che disciplina i gruppi consiliari nulla prevede in merito alla revoca del capogruppo e ancor meno alla designazione di uno nuovo. V’è di più il punto 6 del medesimo articolo stabilisce che nei cinque giorni successivi alla prima seduta del Consiglio, si procede all’elezione del capogruppo. Probabilmente, tanto la logica mi suggerisce, i consiglieri Chirillo, De Biase e Ruberto, hanno inteso rifarsi all’ultima parte del predetto punto 6, ove questo testualmente recita:”in caso di mancato accordo sull’elezione del capogruppo, svolge le funzioni di capogruppo, ad ogni fine del presente regolamento, il consigliere più anziano di età: l’Ing. Chirillo per l’appunto. In tale prospettiva, è lapalissiano quanto inconfutabile, che tale disposizione regolamentare si riferisca all’ipotesi in cui via sia disaccordo, in ordine all’elezione del capogruppo, al momento embrionale della costituzione del gruppo stesso. Nel caso che ci occupa, il gruppo consiliare era già stato costituito, nei modi e nei tempi previsti dal regolamento, era formato dallo scrivente e dal consigliere Mastroianni ed io ne ero a capo; i consiglieri Chirillo, De Biase e Ruberto ne sono entrati a far parte solo successivamente e ciò a seguito del loro passaggio dal Pdl all’UDC, per essere più precisi, i consiglieri Chirillo e De Biase “passavano” dal gruppo pdl al gruppo misto e poi al gruppo Udc. Difatti, in data 3 giugno ’11, proprio lo scrivente “accettava”, come da regolamento, in seno a tale gruppo consiliare, i signori Chirillo e De Biase e successivamente il consigliere Ruberto Francesco. Dopo alcuni mesi, i nuovi componenti il gruppo consiliare - espressione di un partito per il quale con abnegazione e impegno non ho mai lesinato energia alcuna – hanno posto in essere iniziative di carattere squisitamente “sovversivo” finalizzate a stravolgere gli equilibri all’interno di un gruppo consiliare di cui ero e sono, a tutt’oggi, a tutti gli effetti a capo. Tali sterili quanto immotivate manovre sfociavano, quindi, in un’illegittima designazione, cui mi oppongo fermamente, di un nuovo capogruppo all’interno del gruppo consiliare Udc. Anche, laddove, una simile decisione sia avvenuta all’interno delle mura del partito, dinanzi a codesto Consiglio Comunale, ciò non rileva e non può rilevare, per il semplice motivo che il capogruppo viene eletto, giammai all’interno della segreteria di partito, bensì all’interno del gruppo consiliare stesso. Per tali motivi, il sottoscritto, già eletto nei tempi e nei modi previsti dal regolamento, insiste fermamente nel ritenere che la designazione di un nuovo capogruppo non esiste e non può esistere proprio in virtù del superiore regolamento che nulla prevede in merito a tale surreale quanto blasfema iniziativa. In ultimo, mi preme sottolineare che è comunque l’etica o ancora la logica a suggerirci prima ancora del regolamento che, nella fattispecie in esame, l’atto perpetrato dai consiglieri Chirillo, De Biase e Ruberto è fuori luogo, in quanto gli stessi provenendo da altro movimento politico e quindi espressioni di altri seggi, sono stati “accettati” all’interno di un gruppo consiliare che aveva già un capogruppo – espressione dei seggi elettorali attribuiti al partito Udc a seguito delle amministrative del 2010 - e hanno cercato di delegittimarlo, con l’intento di spogliare del proprio ruolo colui il quale quel gruppo consiliare aveva costituito. Ad avviso di chi scrive, un atto simile di certo non evoca quel concetto di democrazia di cui tanto si fregia il consigliere Chirillo
Scusandomi di essermi dilungato e di per aver divagato anche in considerazioni di carattere squisitamente personale, chiedo che la Signoria Vostra, nel novero dei poteri conferiti dallo Statuto e dal Regolamento stesso, Voglia dichiarare illegittima la comunicazione di cui al protocollo n. 40652, con cui veniva designato altro capogruppo all’interno del gruppo consiliare, dallo scrivente rappresentato per manifesta contrarietà al regolamento stesso. Chiedo, inoltre, per il suo tramite che i consiglieri Chirillo, De Biase e Ruberto, avanzino formale dichiarazione di non voler più appartenere al Gruppo Consiliare de quo, ai sensi del punto 3 dell’art. 6 del regolamento di funzionamento. Con riserva di intraprendere ogni ulteriore iniziativa concessami dalla legge.
Aggiunta comunicato stampa del 25 giugno
Oggi in Consiglio comunale, abbiamo assistito ad una delle pagine più scure che politica lametina abbia potuto sciorinare. Il tentativo maldestro di delegittimare un capogruppo consiliare da parte dei soliti mercanti della politica, i soliti Chirillo, De biase, Ruberto, che con un vero e proprio atto di cospirazione hanno tentato di eleggere un nuovo capogruppo consiliare Udc in seno al Consiglio comunale. A distanza di un anno esatto dal tentativo squallido di sfiduciare un altro capo gruppo Mazzei del Pdl, i tre “moschettieri” senza nessun motivo, personale o politico che sia, e senza che il sottoscritto ne sapesse nulla (una vera pugnalata alle spalle) sono tornati alla carica in Consiglio comunale per parlare di argomenti che nulla hanno a che fare con la politica, veri e propri atti di cospirazione, bene aveva fatto il pdl a cacciarli.
Ora come un fulmine a ciel sereno la storia si ripete , gli attori sono identici cambia il capo gruppo (hanno un ossessione del capogruppo) persone elette nel pdl attaccano senza motivo il primo eletto del Udc, cose da matti direi!!!chissà cosa pensa Beppe Grillo!!!! Il regolamento di funzionamento del Consiglio comunale nulla prevede in merito alla sfiducia o rielezione di capo-gruppo di un gruppo già costituito regola molto chiara. Il Presidente del consiglio comunale in barba al regolamento del consiglio stesso, per il momento sembra che abbia ritenuto di accogliere tale istanza, forzando il regolamento stesso consultabile in qualsiasi momento sul sito internet del comune, ed abusando della sua autorità oggi espellendomi dall’Aula,senza un giustificato motivo, questo ha fatto si che lui Francesco Muraca non ha permesso la discussione in Aula di alcune mie importanti interrogazioni e mozioni, come il contratto di quartiere Capizzaglie-Scinà, i cittadini lo ringrazieranno di certo. Ritengo oggi di essere rimasto ostaggio e vittima di gioco politico oscuro perpetrato da esponenti della sinistra e alcuni esponenti del Udc lametino, che vogliono tappare la bocca ad una delle poche voci libere in consiglio comunale a favore del popolo lametino, vogliono tappare la bocca in vista del bilancio di previsione all’opposizione quella vera. Invierò una serie di documentazioni all’ ufficio di presidenza a cui chiedo di applicare la legge e rispettare le regole, in un Comune che si fregia ovunque di legalità è troppo chiedere il rispetto delle regole? In caso contrario mio malgrado informerò il prefetto e intraprenderò tutte le vie legali per difendere l’onore della mia persona. Una guerra che non ho iniziato io, oggi la gente si allontana dalla politica e vedendo queste “schifezze” ha ragione, vergogna, interessi collettivi barattati con interessi personali. Oggi comprendo (e lo dirò meglio successivamente) il motivo perché il centrodestra lametino sistematicamente da 20 anni perde le elezioni. Invito i cospiratori a tornare sui loro passi e a formare un nuovo gruppo consiliare, per come recita il regolamento. O pensano magari di cacciarmi dal quel seggio espressione degli elettori dello Scudocrociato, visto ormai che Chirillo vive in una propria dimensione politica e sociale fatta di regole tutte sue. Forse ho pagato la mia “scesa in campo” a difesa del Tribunale lametino, o forse ho pagato aver chiedo lumi sulla posizione dell’assessore Ferrise. Qualcuno pensa di avermi scoraggiato ma rassicuro tutti che lotterò ogni giorno per la difesa della mia città, rimango al mio posto, oggi più di prima, e li “ringrazio” perché in “ottica futura” ho capito chi vuole il bene della città e chi meno, cari amici siamo solo all’inizio.
Massimo Cristiano
Consigliere comunale
Lamezia Terme