La_Destra_foto_in_piazzaLamezia Terme, 23 giugno 2012 - Riceviamo e pubblichiamo. Come facilmente prevedibile, la seconda edizione di "Trame" (Festival dei libri sulle mafie, ndr) si sta rivelando un totale disastro, ancora una volta assistiamo ad una realtà fatta di sedie vuote, e comici di cabaret retribuiti per  perdersi in monologhi privi di pubblico. La città non risponde, probabilmente l’incapacità di leggere il presente, sia da parte del direttore artistico che dei finanziatori "pubblici", spingerà gli stessi a pensare che la “debacle”, derivi  dall’alto tasso di mafiosità dei cittadini Lametini. Non ci sono aggettivi, rimane solo l’amarezza per quello che la comunità, ormai deve supinamente, accettare da anni. Sono più di 7 anni che diciamo, scriviamo, gridiamo e denunciamo le stesse cose, spreco di danaro, miopia amministrativa, totale assenza di strategia nella gestione di eventi e dell’attività pubblica. Investimenti a perdere, come i 100.000 euro all’anno per le associazioni e cooperative che mantengono i Rom, così anche 130.000 euro per Trame, mentre i cittadini si apprestano a conoscere l’aliquota che il Comune deciderà di determinare sulla rata finale dell’Imu, assistiamo all’ennesimo “peccato” della Giunta Speranza. Ma il fallimento di Trame è un segnale,  vedendo l’esasperazione della città, crediamo che tra la gente comune, sia sempre più alta la consapevolezza dell’inutilità di tali manifestazioni, ormai in città esistono due dimensioni distinte: Quella “surreale” in cui vive il sindaco e il suo “codazzo radical chic”, che della  “politica dell’antimafia” ha fatto la sua arma vincente. Una bolgia di convegni, manifestazioni e incontri itineranti, tutti rigorosamente finanziati dal cittadino, che nulla hanno prodotto per la città ma che, tanto stanno dando alle carriere di alcuni politici e di qualche “prete”. Poi c’è la dimensione “reale”, fatta di tasse, di famiglie che annaspano nella crisi, di figli con 30 anni, una laurea e disoccupati, governati da politici interessati solo ai loro personalissimi successi, che continuano a riempirsi la bocca di antimafia, mentre le attività commerciali, che durante il giorno chiudono per fallimento, la notte continuano ad incendiarsi. Sarà autocombustione? Tutto si consuma nell’ipocrisia più totale, così può accadere che gli  intellettuali che promuovono libri per la legalità, possano permettersi di snobbare un vero presidio di giustizia come quello che da un mese insiste a difesa del Tribunale di Lamezia, e che ufficialmente aveva invitato gli organizzatori di Trame per un’attività in  piazza delle Repubblica, una vera beffa, sicuramente per  "Trame", che ne avrebbe tratto benefici, se non altro, in termini di pubblico.

La Destra
Il segretario cittadino 
Domenico Furgiuele
Il vicesegretario
Daniele Pandolfo
Già componenti del Movimento Territorio e Lavoro