Trame_logoLamezia Terme, 19 giugno 2012 - "Dopo lo straordinario successo dello scorso anno torna "Trame" a Lamezia Terme. La seconda edizione del festival dei libri sulle mafie, primo del genere in Italia, si inserisce in un lavoro duraturo fatto in questi anni da parte dell'Amministrazione della nostra città: la cultura, un’arma contro le mafie". Così, il sindaco Giani Speranza nella giornata introduttiva del Festival Trame. "Per cinque giorni - prosegue - Lamezia vivrà grande fervore e vivacità: qui molti intellettuali del Paese, come già lo scorso anno, presenteranno i loro libri dal pomeriggio fino alla notte in luoghi storici della  città e si alternano a workshop, spettacoli e tanti altri appuntamenti. Lamezia è un pezzo della Calabria e del Sud che ha intrapreso la via del riscatto civile e democratico. La nostra storia passata è segnata da tante difficoltà, da vicende drammatiche e da cadute politiche ma anche da riprese e da fermenti.  Qui è nata l’associazione antiracket più attiva della Calabria, c’è stata la prima serrata dei commercianti contro le estorsioni fatta nella regione, la mobilitazione dei nostri giovani, il Comune si è costituito parte civile nei processi di mafia. La giunta comunale sta continuando a tenere alta la guardia con grande impegno: ha approvato una delibera contenente le direttive riguardanti le strategie di contrasto nei confronti delle infiltrazioni mafiose negli appalti e nei contratti pubblici. Nei mesi scorsi Lamezia è stata protagonista della splendida manifestazione "del giorno che non c'è" che ha sfilato per le strade di uno dei quartieri più esposti il 29 febbraio, ha dedicato le iniziative per la festa della donna dell'otto marzo a Lea Garofalo, Giuseppina Pesce e Maria Concetta Cacciola, tre donne vittime della 'ndrangheta ma che hanno avuto il coraggio di ribellarsi e che hanno pagato duramente. Nei giorni scorsi la giunta ha deciso di intitolare il lungomare, per il quale sono già avviate tutte le procedure per ampliamento e prolungamento, ai giudici Falcone e Borsellino di cui cade quest'anno il ventennale della morte nei tragici attentati di Capaci e via D'Amelio e altri nuovi luoghi a Placido Rizzotto, il sindacalista ucciso 64 anni fa e di cui sono stati ritrovati e riconosciuti i resti solo poco tempo fa, Peppino Impastato ucciso anch'egli a Cinisi nel 1978, Lea Garofalo testimone di giustizia uccisa nel 2009. Lamezia con "Trame", si proietta in un contesto nazionale e internazionale  significativo. Il successo della passata edizione è il riconoscimento ad una realtà del Sud che sta ricostruendo faticosamente e dignitosamente il proprio tessuto democratico grazie anche alle forze vitali del suo territorio. La circostanza che questa seconda edizione si svolga mentre la città si interroga sul futuro del suo tribunale, a rischio chiusura per i tagli alla "giustizia", facendo venire meno un riferimento importante ed un presidio di legalità fondamentale, rende "Trame" ancora di più una ribalta preziosa dalla quale la città vuole parlare all'intero paese per comunicare le proprie preoccupazioni e i propri sogni".

Il programma
Lirio Abbate, giornalista d'inchiesta e direttore  di TRAME ha voluto inaugurare il festival con un monito: "Bisogna stare attenti a come la mafia si infiltra nell'antimafia. Molti, attraverso il paravento della finta antimafia, cercano solo di allontanare i sospetti e le inchieste della magistratura. Spesso - ha continuato Abbate - vedo la politica e gli imprenditori riempirsi la bocca con le parole legalità e antimafia - ormai inflazionate - che poi nei fatti non si concretizzano. Ancora oggi in Calabria - ha concluso il giornalista - si vedono i politici che vanno a braccetto con gli 'ndranghetisti e che fanno affari con imprenditori collusi".GIORNATA D'APERTURA - Trame inaugura il proprio programma significativamente con l'incontro IL CORAGGIO DELLE DONNE (ore 17.30) dedicato alle donne che denunciano la 'ndrangheta, l'incontro è coordinato dalla giornalista d'inchiesta Bianca Stancanelli che ne parla con il magistrato Alessandra Cerreti e la scrittrice calabrese Angela Bubba.
Il Procuratore Nazionale Antimafia Pietro Grasso alle ore 20 presenterà il suo libro LIBERI TUTTI: un appassionato appello alle nuove generazioni per continuare la lotta alla criminalità. Al festival anche i magistrati Raffaele Cantone per OPERAZIONE PENELOPE (ore 23) e Michele Prestipino (ore 19) per IL CONTAGIO. COME LA 'NDRANGHETA HA INFETTATO L'ITALIA.
La giornata inaugurale si chiuderà con due momenti di spettacolo: alle ore  21 l'attore e drammaturgo Davide Enia proporrà il reading con musica dal vivo COSì IN TERRA e poi a mezzanotte tutti in piazza con il duo composto dai siciliani Salvo Ficarra e Valentino Picone che metteranno in scena lo spettacolo IL SORRISO DI PADRE PINO dedicato alla memoria di padre Pino Puglisi. 
DALLA CALABRIA L’ATTACCO DELLA CULTURA ALLE MAFIEpiù di cento ospiti tra autori, giornalisti, uomini dello Stato e artisti, workshop  per gli studenti calabresi, eventi dal vivo ogni sera, mostreincontri speciali sul coraggio delle donne che si ribellano ai clan, e quello dei sacerdoti, ma anche imprenditori e cittadini che dicono no alle mafieTrame non è semplicemente un festival di editoria, non è una vetrina per vendere libri, non è un momento mondano, Trame ha la forza di una ribellione e la gioia di una festa. In quest’anno di anniversari e di ricordi, Trame ha il coraggio di ripartire dal Sud, di essere sul territorio, fra la gente, di sostenere la cultura dell’antimafia con il popolo meridionale, di parlare “con loro” e non “di loro”. Per questo Trame non è un festival come tutti gli altri.L’evento di Lamezia Terme dal 20 al 24 giugno è prima di tutto un'occasione per un pubblico e una terra spesso dimenticata dai grandi appuntamenti culturali; un'occasione per dire che non dimentichiamo, che siamo accanto a chi la battaglia contro i mafiosi la porta avanti ogni giorno. Ecco quindi gli incontri dedicati alle persone che combattono la battaglia contro le cosche sul territorio ogni giorno come le associazioni antiracket, le donne e i sacerdoti contro le mafie e le testimonianze dei familiari delle vittime innocenti della violenza criminale. Non vogliamo però che Trame rimanga un evento isolato ed ecco perché durante il Festival si terranno workshop per gli studenti universitari su editoria e sul cinema, un segno e un impegno concreto per fare di questo momento l’inizio di un processo di riqualificazione dell’offerta culturale in Calabria. Nei cinque giorni di Trame, Lamezia Terme diventa così la città-simbolo della legalità, la città che noi vogliamo costruire, ed è importante renderla reale, perché è la prova che si possono davvero migliorare le cose, che questo è solo l’inizio.Protagonisti del festival, ideato da Tano Grasso e diretto da Lirio Abbate, più di cento ospiti tra autori, giornalisti, uomini dello Stato e artisti, una vera e propria comunità unita dall’impegno nella lotta alle mafie, una comunità che trova a Lamezia Terme lo spazio per raccontare, ricordare e informare, per far risuonare la parola dell’antimafia come strumento per frantumare il muro dell’omertà. E le parole di Trame non si fermeranno a Lamezia grazie alla collaborazione con Emons che registrerà durante i giorni del festival l’audiolibro TRAME INEDITE con testi inediti di intellettuali, scrittori, giornalisti e magistrati in uscita in occasione dell’anniversario della strage di via D’Amelio.GLI OSPITI  Si avvicenderanno nel centro storico della città calabrese gli scrittori che hanno deciso di sfidare l’omertà e il silenzio raccontando i diversi aspetti della criminalità di ieri e oggi. Saranno ospiti di Trame, fra gli altri: John Follain, Oliviero Beha, Giovanni Tizian, Attilio Bolzoni, Bianca Stancanelli, Francesco D’Ayala, Enzo Ciconte, Angela Bubba, Peter Gomez, John Dickie, Monica Zapelli, Roberto Alajmo, Federico Varese, Sandro Ruotolo, Fabrizio Gatti, Francesco Vitale, Francesco La Licata, Stefania Petyx, Riccardo Bocca, Andre Galli, Roberta Serdoz, Gaetano Savatteri, Arcangelo Badolati, Giuseppe Baldessarro, Fabio Tamburini, Ivan Lo Bello, Marco Lillo, Stefano Maria Bianchi, Matteo Cosenza, Francesco Viviano, Enrico Bellavia, Alessandra Ziniti, Salvo Palazzolo, Filippo Veltri, Manuela Iatì, Aldo Varano. Tra gli ospiti della seconda edizione di TRAME gli uomini dello Stato che sono in prima linea nella lotta alla criminalità come il Procuratore Nazionale Antimafia Pietro Grasso, il Procuratore di Lodi Armando Spataro, il Procuratore aggiunto di Reggio Calabria Michele Prestipino, il Procuratore aggiunto di Catanzaro Giuseppe Borrelli, i Procuratori aggiunti di Palermo Antonio Ingroia e Ignazio De Francisci, Sebastiano Ardita Procuratore aggiunto di Messina, il Giudice della Cassazione Raffaele Cantone, il PM della DDA di Caltanissetta Nicolò Marino,il PM della DDA di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo, il Giudice di Palermo Piergiorgio Morosini e l’ex del pool antimafia Peppino Di Lello, il Pm della DNA Maurizio De Lucia, il magistrato DAP Francesco Cascini, il Questore di Caserta Giuseppe Gualtieri, il Prefetto di Catanzaro Antonio Repucci.Ospiti degli incontri anche i tanti imprenditori e commercianti che hanno detto no al racket e hanno scelto di denunciare chi chiedeva il pizzo, rischiando in prima persona pur di rivendicare i valori della legalità. A quasi un anno dalla scomparsa di Giuseppe d'Avanzo, Attilio Bolzoni lo ricorderà con amici, familiari e colleghi del giornalista di Repubblica, con un appuntamento speciale (22 giugno, ore 21).Quest’anno Trame ha deciso di ampliare lo sguardo, perché l’antimafia non riguarda solo magistrati e giornalisti d’inchiesta, l’antimafia deve per forza partire dalla società civile, dai cittadini. Molti saranno quindi gli eventi speciali, non legati ai libri ma a storie e testimonianze di chi ha deciso di schierarsi contro la malavita organizzata, a sostegno di chi ha fatto la differenza partendo dal suo quotidiano, con il coraggio di dire no. Inoltre, ogni sera, un appuntamento con gli artisti che utilizzano la loro arte per dire no alle mafie.LA CULTURA DELL’ANTIMAFIA A Lamezia quasi 50 titoli che parlano delle mafie da vari punti di vista, puntando il dito sui molteplici aspetti della criminalità organizzata senza aver paura di fare i nomi e i cognomi e di svelare scenari spesso sconosciuti al grande pubblico.Molti i libri che raccontano l’attualità denunciando i clan e i traffici criminali in Italia, senza tralasciare le impressionanti ramificazioni criminali al Nord e in tutta Europa e le strategie economico-finanziarie che sono la vera forza occulta della mafia come, tra gli altri, Il Contagio, Soldi sporchi, Operazione Penelope, La quinta mafia, Gotica, Mafie in movimento, Il casalese, fino all’attualissimo Fuori Gioco che fa il punto sul calcio e le sue amicizie pericolose. Trame è lo spazio e il luogo dove si raccoglie la comunità dell’antimafia e al festival non mancano i testi sul ruolo dello Stato e della magistratura nella battaglia contro i clan, sottolineandone le ambiguità come in Ricatto allo Stato, Attentato alla giustizia, Processo all’italiana, I pezzi mancanti, Giudici ma anche raccontando il coraggio di chi combatte con onestà e determinazione questa guerra sia dai tribunali e che nel proprio lavoro come per La camorra e l’antiracket, Storia di un giudice, Giudici di frontiera, Cacciatori di mafiosi, I giorni del dolore, Liberi tutti, Palermo, Un lenzuolo contro la mafia.Ampio spazio ai volumi che omaggiano la memoria di chi è caduto per mano criminale: Visti da vicino, A testa alta, la biografia di Pio La Torre e il volume su Federico del Prete, Un uomo onesto, Il suono di una sola mano, i graphic novel su Falcone, Borsellino, il pool antimafia, Pippo Fava. Particolare attenzione anche al territorio che ospita l’evento, molte le inchieste sulla Calabria e sulla ‘ndrangheta come Porto franco, Casta calabra, La Zantraglia, Faide, Codice Rosso. Consapevoli di come questi fenomeni vengano da lontano e siano frutto di un lungo processo di evoluzione, a Trame anche i saggi storici sulle cosche come Onorate società, L’avvocato dei misteri, 1992. L’anno che cambiò l’Italia, Banditi e briganti, I 57 giorni che hanno sconvolto l’Italia, Ne valeva la pena.IL CORAGGIO DELLE DONNE. (20 giugno, ore 17.30). La giornalista Bianca Stancanelli, autrice di A testa alta, il libro-inchiesta su padre Pino Puglisi, aprirà il Festival Trame con un incontro da lei coordinato dedicato al coraggio delle donne. Tra le organizzazioni criminali mafiose italiane, la 'ndrangheta è oggi la più potente e la più impenetrabile. La sua stessa struttura, fondata su forti legami di sangue, la protegge dal rischio che i suoi adepti diventino collaboratori di giustizia. In questa corazza, per fortuna, vanno aprendosi i primi squarci. E sono spesso le donne, figlie, mogli di uomini della 'ndrangheta, a rivolgersi alla magistratura. All’incontro parteciperanno la giornalista Angela Corica minacciata per il suo lavoro di cronista, la giovane scrittrice Angela Bubba, l’ imprenditrice Silvana Fucito e il magistrato Alessandra Cerreti. Chiuderà l’incontro Francesca Prestia con Ballata per Lea Garofalo.Sempre dedicato alle donne l’incontro con le LE VITTIME INNOCENTI DELLE MAFIE (23 giugno, ore 17.30); ospiti a Lamezia Terme le figlie, mogli e sorelle di persone uccise dai clan che sono risultate vittime innocenti. Un incontro tutto al femminile coordinato dalla giornalista di Radio24 Raffaella Calandra che darà voce al dolore ma anche alla forza di queste donne di denunciare le mafie e di ribellarsi al potere dei boss.LA CHIESA NON TACE CONTRO LE MAFIE (22 giugno ore 17.30). Nel Sud spesso le parrocchie diventano avamposti della cultura dell’antimafia e presidi della legalità, sono moltissimi i sacerdoti che si oppongono al potere dei clan, a rischio della stessa vita. Trame ha dedicato un appuntamento proprio all’impegno degli uomini di chiesa contro le cosche; a parlarne Don Pino De Masi, referente di Libera per la Piana di Gioia Tauro, Don Vittorio Dattilo allontanato dalla sua parrocchia per il suo impegno antimafia e da Pomigliano d’Arco (Napoli) Don Peppino Gambradella.SPETTACOLO E MUSICA CONTRO LE MAFIE  Ogni sera, al termine degli incontri con gli autori, i giornalisti e i magistrati, personaggi dello spettacolo dedicheranno al pubblico di Trame il loro modo di dire no alle mafie, un modo per veicolare i valori della legalità in forme diverse ma anche per festeggiare il coraggio di essere uniti e senza paura. Moltissimi artisti hanno risposto all’appello di Trame di portare un loro contributo a Lamezia Terme e ognuno lo ha fatto a suo modo e con la sua sensibilità.Poi Il duo composto da Salvo Ficarra e Valentino Picone incontrerà il pubblico in piazza e si esibirà in una breve pièce dedicata a Padre Pino Puglisi (20 giugno, ore 24). A Trame l’appassionato reading di Davide Enia (20 giugno, ore 21) tratto dalla sua ultima fatica letteraria “Così in terra”.La Band di Scampia A67 infiammerà i ragazzi di Lamezia con i suoi pezzi di denuncia nel concerto in neaples power (24 giugno, ore 24). E poi i due “ragazzi terribili” del giornalismo televisivo italiano ci racconteranno la Calabria e il Sud con il loro personalissimo stile in due incontri con il pubblico: Diego Bianchi, in arte Zoro, il (21 giugno, ore 24), e la “iena” Pif (Pierfrancesco Diliberto), autore del programma “Il Testimone” su MTV (23 giugno, ore 24).
TRAME INEDITE. VOCI CONTRO LE MAFIE  Quest’anno Trame, in collaborazione con la casa editrice Emons dà vita a un nuovo progetto: Trame inedite. Voci contro le mafie: un audiolibro con testi inediti scritti e letti per l’occasione da magistrati, giornalisti, scrittori, intellettuali, artisti sul tema dell’etica quale nutrimento della democrazia. I Testi saranno la traccia per un reading collettivo in piazza San Domenico (22 giugno, ore 24) che vedrà protagonisti, tra gli altri, Rita Borsellino, Anna Bonaiuto e Paolo Briguglia, e che sarà poi registrato a Lamezia Terme nei giorni del Festival come testimonianza dell’evento. Racconti, aneddoti, pensieri diventeranno un’occasione unica per riflettere insieme attraverso le parole di chi ha scelto di combattere le cosche in prima persona.
Autori: Lirio Abbate, Roberto Alajmo, Giovanni Bianconi, Attilio Bolzoni, Rita Borsellino, Massimo Cacciari, Don Luigi Ciotti, Nando Dalla Chiesa, John Follain, Pietro Grasso, Tano Grasso, Antonio Ingroia, Francesco La Licata, David Lane, Carlo Lucarelli, Sandro Ruotolo, Gaetano Savatteri, Michele Serra, Giovanni Tizian, Benedetta Tobagi.TRAME DI CARTA. Immaginare l’editoria e la libreria al Sud.  In occasione della seconda edizione di Trame, l'AIE - Associazione italiana editori - promuove il workshop Trame di carta (21-23 giugno, Lamezia Terme) riservato agli studenti universitari delle facoltà delle regioni del Sud, per indirizzarli verso percorsi di studio più funzionali al loro futuro impegno lavorativo nel mondo del libro (sia esso in casa editrice o in libreria). Integrando le conoscenze acquisite nella frequentazione dei corsi universitari di provenienza con l'esperienza diretta portata da professionisti del settore, le tre giornate del workshop intendono fornire una chiave di comprensione del mondo del libro, mettendo in luce le possibilità che, nel peculiare contesto locale, esso può offrire a chi vi si affaccia per la prima volta. Il tutto con grande attenzione alle specificità di contesto: il ridotto bacino di lettura e di acquisto delle regioni meridionali che impongono di pensare a nuove formule di case editrici e di librerie, nuovi processi che integrano la produzione carta/digitale, la valorizzazione dei contenuti, dei flussi del turismo culturale (dai beni culturali al patrimonio ambientale).
TRAME DI SEGNI. Ragionare per immagini, immagini per ragionare.  “Non si disegna con la matita, la penna, il pennello…Non si disegna con le mani… la destra o la sinistra…Si disegna con la testa” da queste parole di Guido Scarabottolo prende il via Trame di Segni, il laboratorio sulle immagini che il grande illustratore terrà a Trame il 21 e 22 giugno. Durante i due giorni di laboratorio non si lavorerà manualmente ma si parlerà invece per qualche ora di tutto quello che lavorare con le immagini comporta. Metodi, tecniche ma anche filosofie… A partire dalle domande dei partecipanti, perché imparare a porsi domande è fondamentale per avere la possibilità di trovare qualche risposta. Guido Scarabottolo è il creatore della “mano” di Trame e dal 1975 lavora con i maggiori editori italiani, le principali agenzie di pubblicità, la RAI, quotidiani e riviste internazionali.TRAME DI CINEMA. Le ragioni del bene. Il racconto del male.  Il seminario, ideato e condotto da Monica Zapelli si struttura in tre incontri (22-24 giugno), ciascuno dedicato a un film: I cento passi, Romanzo criminale e Gomorra. I partecipanti saranno guidati nell’analisi di queste opere e delle loro scelte drammaturgiche per riflettere sui possibili modi di raccontare l’Italia e la criminalità: le ragioni del bene e il fascino del male. Alla fine del seminario sarà chiesto a ciascun partecipante di presentare un proprio racconto (entro il 30 settembre) che verrà letto da una piccola giuria formata da registi, sceneggiatori e produttori, in collaborazione con il premio Solinas. Gli autori dei due lavori che raccoglieranno i maggiori consensi saranno seguiti da sceneggiatori professionisti che li aiuteranno a trasformare i loro racconti in una sceneggiatura per il cinema.LE MOSTRE Durante tutto il periodo del Festival a Lamezia Terme presso il complesso monumentale San Domenico la mostra di Letizia Battaglia, “Dignità e libertà”. La mostra raccoglie gli scatti storici della fotografa che dagli anni ’70 racconta l’efferatezza di Cosa Nostra con le sue immagini crude e di grandissimo impatto emotivo. A Palazzo Panariti verranno esposte le splendide tavole di Enzo Patti tratte dal volume “Storia illustrata di Cosa Nostra” (Rubbettino), il museo archeologico ospiterà la mostra fotografica “Il mio sguardo libero, volti per la legalità” di Fiorenza Stefani.I DOCUMENTARI Oltre ai libri, agli incontri e agli spettacoli dal vivo, quest’anno Trame offrirà al suo pubblico tre appuntamenti con film documentario che raccontano il Sud e la mafia. Grazie alla collaborazione con Save the children il 21 giugno alle 20 sarà proiettato il video Crescere al Sud, nove scrittori raccontano la loro infanzia con i ricordi e le parole dei più importanti intellettuali meridionali. Sarà poi la volta di Uomini Soli, il documentario firmato da Attilio Bolzoni su Falcone, Borsellino, La Torre e Dalla Chiesa (23 giugno, ore 22) e infine il primo capitolo del ciclo di documentari viaggio nel mondo dell’estorsione (24 giugno, ore 23).

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Sud, giovani e promozione della lettura: l’AIE punta (anche) qui. E parte dal sostegno a Trame e dal workshop per 60 universitari “Trame di carta – Immaginare l'editoria e la libreria al Sud”, in programma dal 21 al 23 giugno a Lamezia Terme Sud, giovani e promozione della lettura: (anche) in questa direzione andranno le iniziative sociali e culturali dell’Associazione Italiana Editori (AIE). E proprio questo è il senso della partecipazione di AIE a Trame – Festival dei libri sulle mafie, in programma dal 20 al 24 giugno a Lamezia Terme, che gli editori sostengono non solo finanziariamente.
AIE organizza infatti a Trame dal 21 al 23 giugno il workshop Trame di carta – Immaginare l'editoria e la libreria al Sud, riservato a sessanta studenti universitari delle facoltà delle regioni del Sud. Il workshop - in linea con il messaggio del Festival - si propone di valorizzare il merito, indirizzando gli studenti a percorsi di studio più funzionali al loro futuro impegno lavorativo nel mondo del libro (sia esso in casa editrice o in libreria), integrando le conoscenze acquisite nella frequentazione dei corsi universitari di provenienza con l'esperienza diretta portata da professionisti del settore per fornire una chiave di comprensione del mondo del libro, mettendo in luce le possibilità che il contesto locale può offrire. Il tutto con grande attenzione alle specificità di contesto: il ridotto bacino di lettura e di acquisto delle regioni meridionali che impongono di pensare a nuove formule di case editrici e di librerie, nuovi processi che integrano la produzione carta/digitale (una parte del workshop si svolgerà nella casa tipografia della casa editrice Rubbettino di Soveria Mannelli), la valorizzazione dei contenuti e dei flussi del turismo culturale (dai beni culturali al patrimonio ambientale).
“AIE crede molto in questo progetto – ha spiegato il presidente di AIE, Marco Polillo - La lettura è davvero un fattore di sviluppo economico. Di qui il nostro impegno, su questi territori, in particolare sulle fasce giovani, per creare nuove occasioni. Questa è la grande opportunità che possono dare i libri”.
Lo confermano i dati: se le regioni del Sud avessero avuto nel 1973 un indice di lettura pari a quello medio italiano, la loro crescita della produttività sarebbe stata oggi di 20 o 30 punti percentuali più alta. In particolare: +50% la Calabria, +48% il Molise, + 43% la Campania, Puglia e Basilicata, + 29% l’Abruzzo (Fonte: Università di Bologna, Associazione Italiana Editori). E invece purtroppo il nostro è un Paese che legge ancora (troppo) poco: se in media ha letto almeno un libro non scolastico nei 12 mesi precedenti il 45,3% della popolazione con più di 6 anni di età (Fonte: Istat), il dato scende drammaticamente al 31,6% in Calabria, al 31,5% in Puglia, al 29,8% in Campania, al 30,5% in Sicilia e al 32,8% in Basilicata.
Partecipano al workshop: Giorgia Antonelli (LiberAria, Bari) Maria Cecilia Averame (Quintadicopertina edizioni, Genova); Lorenza Biava (giornaledellalibreria.it);  Alice Bigli (Viale dei ciliegi 17, Rimini), Antonio Cavallaro (Rubbettino editore - Soveria Mannelli); Genni Ceresani (Enolibreria Zazie, Fano); Serena Gaudino (Presidio del Libro del Centro Hurtado di Scampìa), Diego Guida (Guida Editore, Napoli), Annalia Paravati (FAI, Regione Calabria); Giovanni Peresson (Associazione Italiana Editori); Roberto Speziale (:duepunti edizioni, Palermo); Florindo Rubbettino (Rubbettino editore – Soveria Mannelli); Gioacchino Tavella (Libreria Tavella, Lamezia Terme).