Tribunale_Lamezia_TermeLamezia Terme, 12 giugno 2012 - Riceviamo e pubblichiamo. Dal 21 maggio 2012, su iniziativa del Comitato “Salviamo il nostro Tribunale", il Palazzo di Giustizia è presidiato da cittadini di ogni condizione sociale ed età che hanno voluto sottolineare il proprio impegno al mantenimento di questo presidio di legalità nella nostra città. La mobilitazione ha avuto l’immediata solidarietà del Sindaco di Lamezia e di quelli del comprensorio  e del Presidente della Provincia, a sottolineare la comprensione della gravità di una scelta di accorpamento che avrebbe bloccato il faticoso, ma costante, impegno di tutta una Comunità a  scrollarsi di dosso il peso della criminalità organizzata. La notizia che la decisione era quella di chiudere il Tribunale, contenuta in una bozza ministeriale, ha trasferito la protesta all’interno del Palazzo di Giustizia, dove si sono rinnovati dibattiti e momenti di socialità che hanno visto partecipare interi nuclei familiari. Un momento di particolare importanza è stato l’avere ottenuto che la Carovana Internazionale delle Antimafie deviasse il proprio originario percorso per venire incontro alla protesta in atto a Lamezia. Ciò ha reso visibile la comune sensibilità che si è creata tra tutti gli operatori della Giustizia, (magistrati, avvocati, personale amministrativo) e la città, a difesa di un percorso di liberazione.  Una mobilitazione quindi, quella del Tribunale, democratica e decisa, che ha saputo indicare anche le ragioni (grazie al lavoro del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati) che escludevano (in termini di numero di cause e di produttività) l’ipotesi di accorpamento ad altra sede. Per tali motivazioni, il Comitato civico, in collaborazione con tutte le sigle sindacali e le associazioni di categoria imprenditoriali e non, ha deciso di indire una grande manifestazione, con la quale si intende richiamare l’attenzione del Governo sulla necessità che Lamezia Terme, e il suo comprensorio, possano vivere in un contesto di maggiore sicurezza e legalità e che ciò pretende un maggiore impegno dello Stato e non l’abbandono dei presidi esistenti. Non vi è dubbio, infatti, che la sconfitta della criminalità ed anche la certezza di una Giustizia civile efficiente ed efficace è una delle pre-condizioni dello sviluppo a cui la nostra comunità non può rinunciare, per cui appare necessario continuare la mobilitazione in quanto, ad oggi, il Governo non ci ha dato ancora la sicurezza che questo messaggio sia stato recepito sino in fondo. Queste le ragioni della manifestazione del 15 giugno, con partenza alle 20,30 da corso Numistrano per giungere al Tribunale, per ricordare che ancora Lamezia combatte contro la criminalità e che sono ancora troppe le richieste di giustizia a cui non si è stati in grado di dare risposta.  La detta manifestazione sarà preceduta da un incontro – dibattito pubblico indetto dal Comune di Lamezia Terme, dal tema “Calabria in prima linea”.

Comitato "Salviamo il Nostro Tribunale"
Lamezia Terme