Cristiano_Massimo10Lamezia Terme, 9 giugno 2012 - "Continua la battaglia contro l’Imu con la raccolta firme, ad oggi sono oltre un migliaio le firme registrate con tanto di documento, e la battaglia continuerà fino a settembre tempo massimo in cui i comuni potranno adeguare le aliquote". Così, il consigliere comunale dell'Udc, Massimo Cristiano. "La sfida che lanciamo a Lamezia - prosegue - è quella che il Comune adotti l’aliquota minima, cioè dello 0,2%, tema su cui annuncio barricate. È chiaro che la pressione fiscale in città sta diventando insostenibile, da una parte un Governo di tecnocrati, non eletto da nessuno, che sta dissanguando il popolo senza nessuna prospettiva di crescita, sviluppo e occupazione, dall’altra, in ambito locale, un Governo “multicolore” che ogni anno aumenta le tasse (vedi irpef, tarsu, imu 0,4%) senza intaccare minimamente gli sprechi, che in questo Comune sono tanti. Come è consuetudine, ormai, il bilancio comunale(ma che fine ha fatto?) rimane quasi una pratica o una questione blindata, dove ai consiglieri comunali di opposizione non è dato sapere nulla. Purtroppo in questa città la politica è stata sostituita da un modo di “fare politica”, sulle spalle dei cittadini, dove chi alza la voce, il giorno dopo, si trova a ricoprire un incarico in qualche  carrozzone “creato ad arte”. Insomma un modo di fare politica  sempre più distante dai veri bisogni della gente, in una Città, la nostra, sfortunata e depredata di ogni cosa (asl,tribunale…) e sulla quale sembra insistere una sorta di incantesimo negativo che, fin dalla sua nascita, non ne consente la  crescita. Una città baciata dalla natura ma non amata da “qualcuno”.  In un periodo in cui l’italia sta entrando in una nuova era e dove i vecchi schemi stanno crollando, il coraggio nelle azioni deve prevalere, a tal fine continuerò la Mia battaglia a favore del popolo e starò sempre dalla parte della gente, ingrossando ogni giorno le file, aspettando e progettando il modo per poter cambiare le cose ma soprattutto affinchè Lamezia si riappropri veramente del ruolo che gli spetta.L’unica soluzione per uscire da questo torpore generale - conclude Cristiano - è quella di eliminare i difetti tipici della democrazia liberale, soprattutto la partitocrazia, la propaganda demagogica, la corruzione, l'immobilismo ("attaccamento alla poltrona"), l'imperscrutabilità ed il lassismo".