Carabinieri_arma_tentato_om_ValianteLamezia Terme, 9 giugno 2012 - Nel corso delle indagini seguite al tentato omicidio di Francesco Valiante classe 1975 a mezzo esplosione di colpi di arma da fuoco, avvenuto alle ore 22.00 circa del 5 maggio scorso, per il quale venne prima arrestato con la sola accusa di detenzione illegale di arma clandestina il Giuseppe Panarello  classe 1965 di Lamezia Terme, i carabinieri della Compagnia cittadina hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari emessa dal Gip presso il Tribunale di Lamezia Terme su richiesta della locale procura della Repubblica nei confronti dello stesso Valiante, per i reati di lesioni personali gravi in concorso e porto di oggetti atti a offendere. Nel prosieguo delle attività investigative, infatti, è emerso che la sera del tentato omicidio il Panarello, al termine del turno di lavoro presso l’aeroporto, nel recarsi alla propria auto lasciata in sosta negli adiacenti parcheggi, veniva aggredito da almeno tre individui con volto travisato dei quali almeno uno armato di bastone. La vittima, riuscito a raggiungere il veicolo, nell’allontanarsi dal luogo dell’aggressione, avrebbe poi notato l’auto che successivamente, secondo quanto reso noto dai carabinieri, realizzava potesse essere del collega di lavoro Valiante e pertanto, con la pistola illegalmente detenuta che da qualche tempo portava in auto, avrebbe esploso in rapida successione diversi colpi di pistola.