Lamezia Terme, 7 giugno 2012 - Riceviamo e pubblichiamo. La Cgil provinciale di Catanzaro ribadisce il proprio impegno atto a scongiurare la chiusura del Tribunale di Lamezia Terme. Saremo al fianco dei lavoratori, degli operatori della giustizia, delle forze dell'ordine che lottano ogni giorno per affermare la legalità e contrastare la cultura e lo strapotere 'ndranghetista. Siamo al fianco del sindaco, Gianni Speranza, di tutti gli amministratori e le Istituzioni che hanno espresso lo sconcerto e le pesanti preoccupazioni per un'eventuale chiusura del Tribunale. Importanti in questo senso gli interventi dell'amministrazione provinciale di Catanzaro e del sindaco di Catanzaro che dimostrano come la vertenza non riguarda la sola città di Lamezia e le proteste non hanno e devono assumere vocazioni campanilistiche. Ora spetta a tutte le istituzioni ma soprattutto ai cittadini, ai lavoratori, alle associazioni laiche e cattoliche difendere questo importante presidio di legalità e mandare un segnale ai Ministri della Giustizia e degli Interni per evitare che il Governo commetta un errore strategico non solo dal punto di vista organizzativo nell'Amministrazione della giustizia ma soprattutto del segnale politico che si manda al territorio. In terra di 'ndrangheta lo Stato non può arretrare, abbandonare i suoi cittadini. In gioco sono la passione e l'entusiasmo dei tanti cittadini che negli anni hanno lottato e continuano a lottare sognando una via libera dalla criminalità. La Cgil provinciale di Catanzaro ha deciso di sospendere e rinviare i lavori del Comitato Direttivo convocato per oggi pomeriggio per partecipare al fianco del Segretario generale Cgil Calabria, Michele Gravano, all'assemblea pubblica convocata in contemporanea davanti al Tribunale di Lamezia Terme.
Bruno Talarico
Segretario Provinciale Fp Cgil Catanzaro-Lamezia
Giuseppe Valentino
Segretario Generale Cgil Catanzaro-Lamezia