Tribunale_Lamezia_gi_le_maniLamezia Terme, 5 giugno 2012 - Riceviamo e pubblichiamo. Premesso che sabato 02/06/2012 si è svolta un’Assemblea Aperta formata dai componenti del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, da avvocati e da cittadini, che ha deliberato la rimodulazione di modi e orari relativamente all’azione di presidio-occupazione del Tribunale; che tale rimodulazione aveva democraticamente stabilito che, dal lunedì successivo, l’occupazione dei locali non sarebbe più stata H24, ma si sarebbe svolta dalle 08,00 alle 24,00 ora in cui si sarebbe lasciato il presidio; che ieri lunedì alle ore 21,30 il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati invitava i presenti che si trovavano nel Tribunale ad abbandonare il presidio entro le ore 22,00 e ciò alla luce delle rassicurazioni provenienti dal Ministero della Giustizia e delle dichiarazioni provenienti da più parti politiche sul pericolo di soppressione del Tribunale; in considerazione della paventata comminazione di una sanzione da parte del CNF e preso atto della comunicazione di un ordine di sgombero proveniente dall’Autorità giudiziaria; che il Comitato ha ritenuto di non accettare tale invito perché sovvertiva unilateralmente la democratica, assembleare decisione di permanenza all’interno del Tribunale fino alle ore 24,00 proposta, sostenuta e votata, nonché comunicata alla stampa;che il Comitato, con una propria delegazione, ha deciso di rimanere pacificamente all’interno del Palazzo di Giustizia fino alle ore 24,00, così come concordato in Assemblea; che tale scelta ha, altresì, assunto per tutti i presenti un valore simbolico, di protesta e di opposizione, pacifica ma ferma, a tutte le imposizioni che vogliono eludere le decisioni libere e democratiche; Cio’ premesso, il Comitato Civico SINTAL

RIVENDICA
il merito di avere portato la lotta fuori dal Palazzo di Giustizia, coinvolgendo i cittadini in questa giusta battaglia e proiettando la vicenda-Lamezia oltre i confini della nostra Città e della nostra Regione;
RINGRAZIA
tutti i 14.000 lametini che con entusiasmo ha aderito alla battaglia comune con la loro sottoscrizione della petizione e la loro presenza presso il presidio;
RITIENE
determinante, per il buon esito della vicenda, continuare la lotta rimanendo uniti e mantenendo alta l’attenzione sul nostro caso che resta drammaticamente in piedi;
DECIDE
di riportare il presidio all’esterno del Tribunale con la raccolta di firme, l’ascolto dei cittadini e l’organizzazione di manifestazioni e incontri pubblici;
INVITA
i cittadini, gli avvocati, il personale amministrativo, i sindaci, i consiglieri comunali, provinciali e regionali, i parlamentari ed i rappresentanti delle Istituzioni a continuare insieme questa battaglia di democrazia e di libertà.

COMITATO CIVICO
SALVIAMO IL NOSTRO TRIBUNALE A LAMEZIA TERME