Tribunale_aula_1Lamezia Terme, 31 maggio 2012 - "Ci risiamo! A distanza di 5 anni Lamezia Terme torna a subire un altro scippo, un’altra spoliazione. Era esattamente il maggio del 2007 quando il governo regionale in una notte decretò l’accorpamento dell’allora Asl lametina a quella provinciale di Catanzaro. Oggi invece viene cancellato in solo colpo un presidio di legalità, un simbolo dello Stato come il Tribunale cittadino". Così, Igor Colombo, già segretario cittadino di Forza Nuova Lamezia. "Anche oggi come allora - prosegue Colombo - si assiste alle solite scene di urla e di disapprovazione accompagnate dalle rituali e scontate parole di “vergognatevi” ed “andatevene tutti a casa”, rivolte ai parlamentari lametini, colpevoli di non aver per nulla difeso i diritti e gli interessi del loro territorio di appartenenza, soffocati e imprigionati dalla loro perenne apatia verso quelli che sono i reali problemi e le legittime aspirazioni di un’intera città e di tutto l’hinterland lametino. La cancellazione del Tribunale oltre ad essere un fatto di una inaudita gravità, rappresenta la condanna a morte di tutta la parte onesta di Lamezia,di una città ad altissima densità mafiosa in cui la ndrangheta esercita sempre più un totale controllo del territorio e agisce e compie indisturbata i suoi traffici illeciti oggi più’ di ieri. Dal momento che in città la mia persona non rappresenta più alcuna forza politica,non mi resta che esprimere in questa nota tutto il mio sdegno e la mia collera verso questa scellerata quanto inopportuna ed ingiustificata decisione del governo. Ho avuto modo di vedere che nella giornata di ieri molti erano i politici locali che hanno partecipato e si sono uniti alla protesta sollevata dagli avvocati del foro cittadino e dalla gente comune. A tal riguardo desidero affermare che giudico tanto strumentale quanto pleonastico il loro disappunto,in quanto è opportuno ricordare che essi rappresentano in città ed all’interno dei consigli comunali,provinciali e regionali,quei partiti che col loro voto di sostegno stanno avallando tutte le leggi e le decisioni di questo governo che si dice tecnico,ed oggi sono sempre questi stessi partiti che hanno decretato questo atto di cancellazione del Tribunale a Lamezia.Chiedo a questi signori,professionisti della politica,un passo indietro e un segno tangibile e veritiero del loro malcontento,un atto di resipiscenza,invoco le loro dimissioni dai rispettivi partiti di appartenenza. Questo si che potrebbe essere un abbrivo,uno scossone per la vergognosa ed infame situazione che si è venuta a creare a danno dei cittadini onesti. Fin troppo facile sarebbe infatti protestare e inveire contro tutti mantenendo inalterato il rapporto verso chi ha espresso la volontà di far si che a Lamezia venisse tolto l'ultimo presidio di legalità fondamentale ed insostituibile che non può rientrare nell’ottica di risparmio della spesa pubblica in nome di questa fantomatica Spending Review. Al contrario in un territorio dove la criminalità organizzata è fortemente radica e ramificata,si devono investire maggiori risorse per la Giustizia. Cosi come dissi pubblicamente in altre circostanze ai tempi in cui ero segretario cittadino di Forza Nuova, Lamezia ancora più  che nel resto del Paese, ha bisogno di una nuova classe poltica dirigente, che sia capace di riappropriarsi della propria sovranità e di tutte quelle cose che questa classe politca inane ci ha sottratto,in una sola parola ci vuole una sana e pure rivoluzione, cioè un totale cambiamento. Tutto questo - conclude Colombo  - deve entrare nelle coscienze di tutti i cittadini e nella loro consapevolezza che per cambiare ci si deve credere,nella speranza e nell’augurio che Lamezia non dimentichi, come troppe volte ha fatto in un lontano ma soprattuto recente passato, queste umiliazioni perpetrate dal vero nemico di questa splendida e sfortunata città, che risponde al nome della attuale classe politica dirigente che da 20 anni più che decidere, subisce in religioso e rigoroso silenzio questi scippi e queste ingiustizie".