Lamezia Terme, 31 maggio 2012 - "Era nell’aria, in cuor nostro abbiamo sperato fino all’ultimo, ma la brutta notizia è arrivata, forse la più tremenda e drammatica che la città abbia subito da quando è nata, la chiusura del tribunale di Lamezia Terme". Così, una nota del Movimento Territorio e Lavoro. "L’ennesimo scippo perpetrato ai datti della terza città della Calabria. Ora che ingiustizia è fatta, per Lamezia e suoi cittadini è giunto il momento storico di prendere atto che lo scippo del Tribunale significa il fallimento della politica parlamentare lametina, i figli di questa terra non meritano di essere oltremodo umiliati, il nostro destino non può più essere messo nelle mani di chi oltre a non godere della fiducia popolare, è incapace di tutelare una comunità intera. Il nostro Movimento - conclude la nota - come annunciato giorni addietro è pronta ad unirsi definitivamente a qualsiasi forma di protesta utile a rendere dignità e onore a questa martoriata città, tutto ciò a condizione esclusiva che coloro che sono stati corresponsabili di tale “tragedia” non partecipino più a qualsiasi iniziativa volta a difendere il Tribunale".