LameziaEuropa_logoLamezia Terme, 26 maggio 2012 - La società LameziaEuropa Spa per mezzo del presidente Marcello Gaglioti e del dirigente Tullio Rispoli, esprime "apprezzamento per i 4 Decreti approvati nei giorni scorsi dal Governo Monti che permetteranno di pagare entro il 2012 una prima tranche, pari a 20/30 miliardi di euro, dei crediti vantati dalle Imprese nei confronti della Pubblica smministrazione a livello centrale e locale ed accumulatisi nel corso degli ultimi anni. E’ questo un primo passo concreto concluso dall’esecutivo dopo una lunga e complessa trattativa avviata dal ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera con il sistema delle imprese e quello bancario che permetterà di dare una prima risposta al problema di liquidità che sta facendo soffrire e saltare le aziende in tutta Italia. Gaglioti e Rispoli invitano però a vigilare a livello parlamentare e di Conferenza Stato-Regioni ed ad intervenire con immediatezza attraverso i dovuti atti legislativi per evitare che la necessaria certificazione dei crediti delle imprese con la Pubblica Amministrazione ai fini della compensazione con gli importi iscritti a ruolo possa escludere, come sembra essere in questa fase, le Regioni assoggettate a Piani di Rientro da deficit sanitari: Molise, Lazio, Campania e Calabria. In tal caso per le imprese operanti in dette Regioni escluse dalla possibilità di certificare i crediti sarà impossibile utilizzare i canali di finanziamento attivati dal Governo per accelerare i pagamenti. Per la Calabria ciò determinerebbe gravissime conseguenze in un contesto economico in cui i dati del 2011 riguardanti l’economia regionale, così come le previsioni per tutto il 2012, evidenziano un quadro macroeconomico fortemente critico e difficilmente modificabile senza un approccio sinergico alla realtà economica e sociale delle istituzioni locali, forze sociali, mondo delle imprese. Nell’ultima Relazione sulla Gestione al Bilancio 2011 di recente approvata dall’Assemblea degli Azionisti della società, Lameziaeuropa ha evidenziato come in questa fase si ravvede l’esigenza e l’urgenza  di supportare da parte degli organismi preposti, con atti concreti e risorse mirate, il tessuto produttivo locale in grosse difficoltà per la mancanza di liquidità accentuata dalla difficoltà di accesso al credito e dal blocco dei pagamenti della pubblica amministrazione. In tal senso da parte di tutti gli Azionisti si auspicava una immediata azione da parte dello Stato e della Regione Calabria al fine di indirizzare in tale direzione interventi concreti per permettere di superare la drammatica realtà quotidiana che, anche all’interno dell’area industriale, sta rischiando di far saltare aziende storiche e solide operanti  da anni sul mercato locale e regionale in particolare nei settori dell’edilizia, servizi e telecomunicazioni. I Decreti varati dal Governo possono rappresentare un primo concreto strumento di intervento per cercare di invertire, anche sul territorio lametino e calabrese, il perdurante trend economico negativo che oltre ad impedire la localizzazione di nuovi investimenti produttivi, nel 2011 nell’area industriale di Lamezia Terme è stato alienato un unico lotto di 5.000 mq, sta ormai minando quasi in maniera irreversibile anche il già fragile sistema economico esistente con ulteriori gravi ripercussioni a livello occupazionale e sociale. Siamo certi - concludono Gaglioti e Rispoli - che la Regione Calabria, i parlamentari Calabresi, gli Enti locali, forze sociali, Associazioni imprenditoriali e di Categoria, vigileranno in questa fase ed opereranno in una logica di Sistema che abbatte le logiche di schieramento per far sì che la Calabria e le Imprese Calabresi possano essere beneficiarie degli strumenti adottati dal Governo".