Acu_logoLamezia Terme, 25 maggio 2012 - "L’Associazione consumatori Utenti (Acu) della Calabria si associa al coro di sdegno che si sta levando verso l’ipotesi di chiusura del Tribunale di Lamezia Terme, ritenendo insensato un simile provvedimento". Così, il presidente regionale, Sergio Tomaino. "La chiusura del Tribunale di Lamezia Terme - prosegue - sarebbe il simbolo della resa dello Stato, l’abbandono di una postazione dal terreno di battaglia. La chiusura del Tribunale, oltre a provocare disagi, andrebbe soprattutto ad impoverire ulteriormente un territorio di per sé in crisi creando effetti devastanti proprio sui cittadini-utenti del Tribunale che vedrebbero limitato –se non addirittura negato- il proprio diritto ad accedere alla giustizia, in spregio ai principi fondamentali della Carta Costituzionale. Sarebbe, infatti, inevitabile l’aumento dei costi –non solo sociali- per accedere o difendersi nei procedimenti civili, costi già abbastanza sostenuti a causa dei continui ed eccessivi rincari delle spese vive. In sostanza i costi di una simile operazione sarebbero di gran lunga superiori a quelli che il Governo Monti intende tagliare con la soppressione del Tribunale. Ciò dimostra, ancora una volta, che Monti si preoccupa dell’Italia ma non degli Italiani! E’ necessaria quindi una mobilitazione consapevole di tutti i lametini, urge lanciare segnali forti tali da far comprendere che i lametini hanno ritrovato la propria dignità.  A tal fine l'Acu invita  tutti i cittadini a: Consegnare al sindaco della città la tessera elettorale; Dichaiarare di rinunciare al diritto elettorale passivo; invita la Confprofessioni e le altre associazioni di categoria a: deliberare una dichiarazione di intenti secondo la quale i propri associati non intendono più essere candidati in lista in occasione delle consultazioni elettorali, indirizzando tale provvedimento anche ai partiti politici presenti sul territorio; a sostegno della proposta già esistente, invita tutti i politici con ruoli istituzionali a CONSEGNARE AL SINDACO DELLA CITTA’ le proprie dimissioni; INVITA, QUINDI, IL SINDACO DELLA CITTA’ A CONSEGNARE AL PREFETTO ED AL MINISTRO PER LA GIUSTIZIA LE TESSERE ELETTORALI, LE DICHIARAZIONI DI RINUNCIA AL DIRITTO DI ELETTORATO PASSIVO E LE DIMISSIONI DI TUTTI I POLITICI CON RUOLI ISTITUZIONALI; INVITA tutta la cittadinanza a a partecipare all’iniziativa di sabato sera ed a tutte quelle che saranno organizzate sul territorio".