Comune_nuovo_lato2Lamezia Terme, 3 aprile - In data 2 aprile 2012 - è scritto in una nota -  i gruppi consiliari Udc-Pdl-Mpa e Fli hanno inviato una richiesta ufficiale alla segreteria della presidenza del Consiglio ai sensi dell’articolo 25 Statuto comunale, finalizzata alla  trattazione di una singola pratica ma di valenza particolare per il territorio lametino. Trattasi infatti, di un investimento a cura della Provincia di Catanzaro finalizzato alla realizzazione in località Savutano di un Centro giovanile della multicultura e, di un’area verde attrezzata, ricadente nel comparto n°1 del Piano Api, approvazione progetto  O.P. PRG e al PAU ai sensi dell’articolo 14 L.R. n° 19/200 ”, vista l’urgenza dettata nello specifico, dalla seria possibilità di perdita dei finanziamenti ad esso legati per un importo pari a 500.000,00 euro. È opportuno ricordare che l’articolo 25 dello Statuto, è uno strumento nelle mani dei Consiglieri, che obbliga il presidente alla tenuta di una seduta specifica del consiglio stesso, al fine di rendere possibile la trattazione e consequenziale definizione dell’argomento richiesto, senza svilire il tutto inserendolo in un contesto molto più ampio, come solitamente è in uso fare in modo maldestro il Presidente. Risulta a questo punto “singolare” l’urgenza e la preoccupazione esternata dal sindaco Speranza sulla nota stampa apparsa ieri nella stampa locale, quando imputa al consiglio comunale colpe per la mancata tenuta della massima assise, vista l’assenza del numero legale. A tal proposito è giusto ricordare al sindaco che l’onere e l’onore di governare e gestire questa città spetta a Lui e alla sua maggioranza , così come uscita dalle urne elettorali che gli ha consegnato ben 18 consiglieri proprio a tale scopo. Contestualmente ci corre l’obbligo evidenziare il colpevole ritardo nel disbrigo nell’ iter amministrativo della pratica Parco Urbano Salutano da parte del Dirigente d’Area preposto e non solo, dimenticando o fingendo di non ricordare il sindaco a tal proposito, che la sollecitazione è nata da parte dei capi-gruppo di opposizione, nella famosa conferenza nella quale, la pseudo maggioranza riteneva superficiale la trattazione della pratica sopra menzionata, inserendola addirittura al 59° punto dell’ ordine del giorno del consiglio comunale ultimo scorso. Ancora una volta - conclude la nota - l’opposizione con responsabilità si è assunta il ruolo di vigilare, supportare una macchina amministrativa che sta dimostrando tutti i suoi limiti e le  negatività, nella gestione della cosa pubblica.