Lamezia Terme, 27 marzo 2012 - "Se il progetto del sindaco era quello di avviare tutte le condizioni affinché a breve potesse essere sfiduciato, con l’ultima operazione di nomina della nuova giunta, si può dire che c’è riuscito". A parlare così, il consigliere comunale dell''Udc, Francesco De Biase. "Certo con un Pd rilegato a una posizione poco incisiva, con un programma mummificato, con un Pd che lamenta in ogni dove che la “questione cruciale non è quella degli assessori bensì la rimodulazione dell’intero impianto del sistema di governo che è stato messo in piedi” e che, finora, non ha prodotto risultati all’altezza delle aspettative dei cittadini, con un nugolo di dirigenti, che oltre a proprio ruolo, sanno come operare al posto degli assessori, certo, non si va lontano. Su questo filone, non ci è sfuggita la sottolineatura, opportuna a mio vedere, della consigliera Andricciola, quando evidenziava la sordità del Sindaco che, per come ha agito, nel corso della rimodulazione della nuova giunta, non ha realmente compreso, o finge di non comprendere, il messaggio che il Partito democratico ha inteso lanciargli, continuando imperterrito sulla propria strada, dimenticando che i voti del Pd in Consiglio comunale, dipenderanno esclusivamente dalla condivisione delle responsabilità nel merito delle questioni politiche. Insomma, con un centrosinistra che sta al governo da almeno quindici anni, con due legislature, quelle lomoriane prima e speranziane dopo, è giusto domandarsi, Lamezia quale sviluppo ha intrapreso? La nostra città, non si configura più come un’area centrale attrattiva cuore dei servizi della Regione Calabria, ma territorio, vittima da intestine beghe politiche, che paga la città in termini di sviluppo, occupazione e benessere. Registriamo sempre politiche fragili ed ordinarie, Consigli Comunali volutamente delegittimati nel ruolo, Giunte monche da sempre, spesso presentate ed accompagnate con il suono della banda musicale, per poi scoprire plasticamente, una sinfonia tutt’altro che accorata e coinvolgente. Nel corso degli anni la nostra città ha smarrito la sua identità, nata come territorio ad alta potenzialità agricola e commerciale, oggi, sicuramente non si presenta quale realtà turistica e/o termale e con grande amarezza e delusione, perde anche il ruolo Fieristico, oramai consolidato da oltre 40 anni.Eppure tutti i gioielli che Lamezia dispone, se guidati da progetti e risorse adeguate, potevano caratterizzare il nostro territorio, quale area di riferimento non solo per la Calabria, ma del mezzogiorno intero. Viviamo momenti di criticità anche nella gestione e nel ruolo di quella che è la macchina comunale. A parere di tanti, finanche della parte politica di centro sinistra, oltre che di autorevoli-dimissionari Assessori, ma soprattutto del Sindacato, manca una gestione programmatica, che gratifichi i dipendenti, quasi a voler “campare alla giornata”. Finanziamenti Europei ? Progetti regionali di attrattiva finanziaria immediata ? Nemmeno a parlarne !!!l Solo rotatorie, impianti di illuminazione, fogne , e come dire: l’ordinario rappresentato come straordinario. Dove sono le gru che svettano ? Quanta disoccupazione affligge Lamezia? In una sola parola il centrosinistra speranzjiano ha fallito nel suo intento e, cerca la scusa onorevole, per abbandonare, scaricando su compagni di viaggio colpe di natura politica. Nel frattempo, un altro anno è passato, e qualche ben informato, comincia a riscaldare i muscoli per intraprendere la via Romana. A questo punto però, il Pd lomoriano e non solo starà a guardare? Risposte che solo il tempo potrà riservarci!".