Lamezia Terme, 26 febbraio 2015 - Malattie del fegato e tossicodipendenze. Di questo si parlerà al convegno “Il management del tossicodipendente con epatite B e C”, che si svolgerà il 28 febbraio con inizio alla ore 9,00 presso un hotel di Feroleto Antico, periferia est di Lamezia.
L’obiettivo principale dell’evento, organizzato dall’Ambulatorio d’infettivologia ed epatologia del Distretto del Lametino dell’Asp di Catanzaro, è di fornire agli operatori dei Ser.T. e alla classe medica un aggiornamento sulle strategie di gestione e management delle epatiti virali e dell’Hiv, anche alla luce dell’immissione in commercio di nuovi farmaci che aprono nuovi scenari terapeutici. Responsabile scientifico del convegno, rivolto a medici di gastroenterologia, malattie infettive, medicina interna, microbiologia e virologia, è Lorenzo Antonio Surace, infettivologo, responsabile dell’Ambulatorio di infettivologia ed epatologia del Distretto del Lametino. “Parlando di epatite C e B, - spiega Surace - il tossicodipendente rappresenta la categoria di pazienti maggiormente interessata, poiché è ben noto che l’uso o l’assunzione di sostanze stupefacenti per via iniettiva rappresenta un importante fattore di rischio per il contagio di alcune infezioni da virus B, C e Hiv. Il rischio d’infezione è da imputare principalmente alla condivisione di aghi e siringhe, come pure di utensili per la preparazione della droga. Pertanto, la prevalenza di anticorpi contro l'Hbv, l’Hcv e l’Hiv, nei tossicodipendenti per via endovenosa, è molto più alta che nel resto della popolazione. Dal momento che chi contrae il virus spesso non presenta sintomi per molti anni, e spesso tali sintomi sono lievi - prosegue il medico - è importante che presso i Ser.T. venga promosso lo screening nei confronti dei soggetti che fanno uso di sostanze stupefacenti, ed è ancora più importante che l’approccio nei confronti dei pazienti affetti da malattie epatiche sia di tipo integrato, tra epatologo e medico dei Ser.T., al fine di individuare delle strategie efficaci che mirino ad ottimizzare i percorsi diagnostico-terapeutici spesso gravati da molte criticità”. È per queste ragioni che, all’interno del convegno, è prevista una tavola rotonda, moderata da Ferruccio Bonino, ordinario di gastroenterologia presso l’Università di Pisa, che vedrà come protagonisti principali i direttori dei Ser.T. della Regione Calabria ai quali è affidato il compito, attraverso l’esposizione e l’analisi delle esperienze personali, di stilare un protocollo diagnostico-terapeutico che possa essere adottato in maniera uniforme in tutti Ser.T. e che consenta una gestione ottimale del tossicodipendente affetto da malattie epatiche.