Lamezia Terme, 22 marzo 2012 - Riceviamo e pubblichiamo. Dove sono i poeti ed i cantori del dotter Gerardo Mancuso ora che l'opera di smantellamento del nostro ospedale segna un'altra escalation? Oggi riguarda una struttura come il Centro trasfuzionale del nostro ospedale che fino all’arrivo del dottor Mancuso era punto di riferimento regionale per la professionalità degli addetti, per la qualità del loro lavoro e per la grande mole di sangue raccolto, che riusciva a far fronte non solo alle necessità aziendali, ma anche a sostenere le richieste provenienti dal resto della regione ed evitare così la dipendenza da altre regioni. In 10 anni oltre 35000 unità di sangue sono state cedute dal Servizio trasfusionale di Lamezia e innumerevoli sono stati i riconoscimenti regionali e nazionali alla bontà del lavoro di una intera equipe ed agli incredibili incrementi annuali da essa raggiunti. Questo, che era un centro di eccellenza vero e non inventato come le porfirie, non è però entrato nelle grazie del direttore generale Mancuso che anzi sembra mal sopportare il fatto che esso sia così in evidenza nella regione e ne ha programmato lo smantellamento, con la scontata mira di trasferirlo a Catanzaro. Come primo atto ha eliminato il posto di Primario, per cui oggi in Calabria il Servizio trasfusionale di Lamezia è l’unico a non averlo, poi non ha provveduto a reintegrare il personale carente ed anzi ha sottratto altro Personale trasferendolo a Soveria Mannelli. L’obiettivo evidente è di far ricadere la responsabilità del degrado sull'opera del personale che viene gravato anche di compiti non dovuti. E’ il metodo di tagliare l’acqua ed accusare il contadino che la terra è arsa. Per raggiungere l'obiettivo si è giunti a consentire o quantomeno tollerare un grave episodio, sul quale il Direttore Mancuso si è ben guardato dal chiedere spiegazioni o chiarimenti ma sulla cui liceità si nutrono seri dubbi. Domenica 18 marzo è stato permesso che alcune unità di sangue raccolte a Lamezia non fossero conferite al Centro Trasfusionale del nostro Ospedale, ma a quello di Catanzaro, sebbene questa operazione sia vietata da una miriade di norme, il cui scopo è quello di stabilire uno stretto e continuo rapporto tra il territorio ed il proprio Servizio Trasfusionale per aumentare la sicurezza della donazione ed evitare rischi ai riceventi. Da ieri il dottor Mancuso può aggiungere un nuovo e forse finale tassello: il responsabile del Servizio trasfusionale di Lamezia si è dimesso dall’incarico. Ora l’operazione è quasi conclusa: il dottor Mancuso può rivolgersi tranquillamente a Catanzaro. Era questo che voleva?
COMITATO SALVIAMO LA SANITÀ LAMETINA