Lamezia Terme, 21 marzo 2012 - "Avendo partecipato personalmente, per conto dell'Amministrazione comunale, alla conferenza dei capigruppo che ha scatenato le ire dell'opposizione ritengo giusto sottolineare alcuni aspetti". Così, l'assessore comunale Rosario Piccioni. "Trovo infatti oltremodo ingenerose le critiche mosse nei confronti del presidente del Consiglio, Francesco Muraca, il quale nell'adempimento del suo delicato ruolo istituzionale si è sempre contraddistinto per la capacità di essere super partes e, dunque, soprattutto a garanzia delle minoranze. E' veramente singolare che l'opposizione sulla stampa abbia ampiamente dissertato sull'assenza nella conferenza di un rappresentante del Pd, senza ricordare la circostanza che il presidente aveva informato tutti i presenti che il capogruppo del Pd, Rosa Andricciola, aveva dovuto dare “forfait” proprio all'ultimo istante per gravi motivi familiari e che proprio per questo non era neanche riuscita a delegare un altro consigliere. Nella riunione in questione poi, il presidente, richiamando la prassi della conferenza, secondo cui tutti i capigruppo hanno sempre dato la massima disponibilità nei confronti dei colleghi per individuare il giorno di svolgimento del consiglio anche in rapporto ad impegni professionali e personali, aveva manifestato la propria indisponibilità ad essere presente in consiglio nell'ultima settimana di marzo per motivi personali. Per questo, aveva proposto come data di svolgimento del consiglio la seduta del 2 aprile. Di fronte a ciò si è scatenata la reazione scomposta dei rappresentanti di diversi gruppi che hanno iniziato ad esacerbare i toni spostando la questione su temi che non erano certamente oggetto dell'incontro, di fronte alla quale il Presidente non ha potuto far altro che rivendicare il proprio ruolo in forza dello statuto comunale e del regolamento di funzionamento del consiglio. Si aggiunga inoltre che il Presidente, proprio per velocizzare l'attività consiliare, aveva anche proposto di fissare già una seconda seduta di consiglio in cui affrontare le tematiche ed i punti che non avrebbero trovato spazio nel consiglio del 2 aprile. Risulta allora evidente - conclude Piccioni - come le valutazioni espresse risultino certamente del tutto strumentali, scatenando come spesso accade una tempesta in un bicchiere d'acqua".