Lamezia Terme, 21 marzo 2012 - "Rispetto sebbene non condivido la scelta del presidente del Consiglio di decidere in autonomia la data della prossima seduta consiliare". A parlere così, la consigliera conmunale del Pd, Teresa Benincasa. "Appare del tutto evidente, tuttavia, che la qualità delle sedute dipende molto di più dalla capacità di confronto all’interno dei partiti. La possibilità di discutere le questioni che riguardano la città, senza la garanzia che si rispettano i criteri della dialettica democratica serve a poco. Nella vita comune come in quella politica, i risultati e le possibili soluzioni, dipendono dalla capacità di trovare una condivisone attraverso il dialogo; e questo andrebbe praticato all’interno dei partiti per meglio maturare le possibilità di azioni condivise nella sede istituzionale. Se questo circuito, che sarebbe virtuoso per la collettività non funziona, accade quel che accade: la spinta a discutere le tante e urgenti questioni si riversa sull’istituzione consiliare dove la questione quando arriva è di fatto azzoppata per la mancanza di un clima di matura collaborazione, e la possibilità di trovare una soluzione a favore della collettività rimane frustrata. Certo il Presidente del Consiglio difettucci su come interpretare il ruolo istituzionale li ha manifestati. Ma il problema di fondo è politico, e senza un rilancio dei valori fondamentali, la città rischia di restare impantanata, senza via d’uscita. Personalmente ritengo che la nostra città paga un prezzo molto alto al deficit di democrazia che è riscontrabile nella mancanza di partecipazione alla vita pubblica, mentre urge il bisogno di favorire il confronto e discutere con civiltà sulle questioni collettive. Serietà politica imporrebbe un metodo basato su una frequenza costante delle discussioni da affrontare democraticamente. Ma la mancanza delle prerogative etiche denunciate dai capigruppo con riguardo specifico al nascondino con cui l’organo di giunta esegue i “suoi” lavori privando il consiglio di adeguata conoscenza merita una riflessione politica seria, senza personalismi. La questione è politica - conclude Teresa Benincasa - e coinvolge tutti nello sforzo di rinnovare la fiducia per ritrovare il senso della politica alla luce di valori cristiani su cui è necessario ispirare l’azione politica in una fase di evidente smarrimento. In questa prospettiva il contributo più prezioso potrà venire dalle persone che dentro e fuori il Consiglio sentono alto il dovere di cooperare senza pregiudizi né preconcetti per servire i fini più alti della politica garantendo attraverso un’azione comune uno spiraglio di fiducia ai cittadini, costruendo una prospettiva di sviluppo ad una città che è tra le ultime in Calabria ad avere messo a frutto il suo immenso tesoro".