Lamezia Terme, 16 marzo 2012 - “Le dimissioni degli assessori Amendola e De Sensi, segno inconfutabile delle fibrillazioni che attraversano l’Amministrazione Speranza in questi ultimi giorni, ma anche degli annosi conflitti tra il sindaco ed il Pd, rappresentano l’ennesima attestazione del tracollo politico-amministrativo del centrosinistra alla guida della città di Lamezia”. Così, Pasquale Scaramuzzino, portavoce del Movimento Labor Lamezia. “La crisi che attraversa questo esecutivo ne rivela tutte le sue debolezze e le sue criticità; la mancanza di un’azione convergente e la paralisi decisionale rimuovono inevitabilmente tutti quegli obiettivi finalizzati alla crescita ed allo sviluppo reale di questo nostro territorio. Da qui la nostra preoccupazione – prosegue Scaramuzzino – vedere la città trovarsi sempre in una situazione di attesa e di ritardi ( Piano strutturale, Piano spiaggia, Porto, Questione Rom e via discorrendo); governata da un condomino di partiti senza fiducia, di promesse e non-decisioni, da intendere come un decidere di non fare, di diversità ed incompatibilità. In merito alla querelle tra Pd e sindaco, al di là delle rivendicazioni politiche soggettive, interveniamo per chiedere alle parti estrema chiarezza. Entrambi indugiano ad incontrasi verso una sintesi costruttiva, ognuno arginato nelle sue specifiche strategie, in una diversità di prospettive sempre più lontane da un punto di sutura. Oggi, queste incertezze e queste esitazioni non sono più tollerabili; c’è bisogno di un cambiamento; nuove forme di azione politica per sostenere e rendere operative le trasformazioni che la città attende. Noi domandiamo, in sostanza, senso di responsabilità e coraggio. Al Pd (gruppo dirigente e consiglieri comunali) di andare fino in fondo e uscire apertamente allo scoperto prendendo le distanze da un sindaco che, evidentemente, non hanno mai gradito. Al Sindaco di dire apertamente quali impedimenti esistono tra il suo operato e l’atteggiamento del Pd, che pure rappresenta il partito maggiore del centrosinistra. La città ha bisogno di una politica che abbia il coraggio di sostenere e capitalizzare le nostre potenzialità, in un concorso di volontà e intelligenze, senza scorciatoie ed apparenze. Questo – continua Scaramuzzino - chiediamo all’attuale esecutivo, e su questo invitiamo anche i cittadini a fare una sana riflessione: se questa Amministrazione di centro-sinistra sia ancora in grado di attuare un incisivo cambio di marcia, verso posizioni di verità e non di raffigurazione, proiettate alla produzione di sostanza, contenuti e credibilità. Propongo come metaforico esergo, di questo augurale nuovo cammino un pensiero che Aldo Moro scrisse durante la sua prigionia: datemi da una parte milioni di voti e toglietemi dall’altra parte un atomo di verità, e io sarò comunque perdente".