Lamezia Terme, 15 marzo 2012 - "Il dottor Mancuso (Gerardo Dg Asp, ndr), rispolverando i centri di eccellenza, si è dimenticato delle “Porfirie”, della “Tossicologia Forense”, del “Centro per la Cura del dolore”, del Centro Regionale di litotrissia ed SWL, del Centro per gli Impianti cocleari, del Centro per la Diagnosi della tubercolosi ed anche del Centro Protesi Imail". Così, una nota a firma del Comitato Salviamo la Sanità del Lametino. "Egli continua a ritenere di poter giocare con la città, imbastendo operazioni giornalistiche tendenti a fuorviare ed a confondere la pubblica opinione, mentre purtroppo continua l’operazione di smantellamento del nostro Ospedale e della sanità a Lamezia. Oggi lo smantellamento riguarda anche il Centro trasfusionale del nostro Ospedale, che dal 1997 è stato reale e riconosciuto punto di riferimento regionale, perché da anni non solo fa fronte alle necessità dell’Azienda sanitaria provinciale, ma contribuisce anche in maniera determinante alle richieste provenienti da tutta la Regione. Dal 1999 il sangue che la Calabria acquistava dalle Regioni del Nord è progressivamente diminuito, perché è aumentata la quantità di sangue che da Lamezia Terme è stata ceduta alla Regione in forza di una straordinaria disponibilità alla donazione della popolazione di Lamezia e del comprensorio. In dieci anni oltre 35.000 unità di sangue sono state consegnate ai Servizi Trasfusionali di Catanzaro, Reggio Calabria, Locri, Palmi, Crotone anche nei momenti di maggiore richiesta, come i mesi estivi. Il Servizio Trasfusionale dell’Ospedale di Lamezia Terme è riconosciuto in tutti gli atti ufficiali della Regione come esempio da sostenere, mentre il Dr Mancuso ha dato subito l’impressione di volerlo ridimensionare: dopo aver levato il posto di Primario, ha continuato a ridurre il personale fino a provocare la riduzione dell'attività di raccolta ed a frustrare la disponibilità dei Donatori. Che vuol ottenere, la chiusura del Centro Trasfusionale per sostituirlo con la fibrosi cistica e con le porfirie ? Non sarebbe più utile che spendesse il suo impegno a cercare di ottenere che siano investiti i circa 14 milioni di euro già previsti per realizzare a Lamezia il Polo Traumatologico? A fronte di questi roboanti annunci che non servono a migliorare le prestazioni offerte ai lametini e a prospettare una possibilità di ripresa, noi insistiamo nel chiedere una diversa gestione della sanità lametina che sia integrata in un unica azienda provinciale, al posto delle 4 ora esistenti, e che per contenere le spese rispetti le indicazioni imposte dal Tavolo Massicci e previste nel decreto del Presidente Scopelliti di ridurre i reparti e le specialità doppie o triple presenti a Catanzaro. E vorremmo che il Presidente Talarico, sponsor deldottor Mancuso, capisse che la nostra città e il nostro Comprensorio - conclude la nota - non possono essere destinati al ruolo di periferia della sanità catanzarese".