Ospedale_insegnaLamezia Terme, 15 marzo - Riceviamo e pubblichiamo. Il presidente del Consiglio ragionale, Franco Talarico, non ha raccolto l'invito a venire al Lamezia Day e partecipare alla Tavola Rotonda sul Trauma Center, ma poi ha si è lamentato sulla stampa degli attacchi che gli ha rivolto in quella occasione l'on. Lo Moro. Non entriamo volutamente nel merito della loro diatriba, ma su una cosa siamo perfettamente d'accordo con il Presidente Talarico: quando afferma che “I cittadini si aspettano scelte di buona sanità e a questo progetto, in Calabria, tutta la politica dovrebbe lavorare con una visione comune, nell'interesse generale e rifuggendo dalle polemiche”. Sono i principi ispiratori del nostro Comitato, della nostra Piattaforma Programmatica e del Lamezia Day. Quello che però non capiamo è come mai il Presidente Talarico, che dice di ispirarsi a questi principi, si sia rifiutato di partecipare al dibattito con noi, con la dr.ssa Di Tommaso, con l'ex assessore regionale alla Sanità e uomo dell'Udc Luzzo, con l'on. Lo Moro e con gli altri consiglieri regionali. Come si fa a scappare dal confronto e poi lagnarsi che chi vi interviene fa sbilanciare il proscenio da una sola parte? Il presidente Talarico avrebbe almeno potuto cogliere l'occasione di questa sua nota stampa per far sapere ai cittadini dove pensa che vada collocato il Trauma Center che il governatore e suo alleato Scopelliti ha stabilito di istituire con il Decreto 106 dell'Ottobre 2011; se è d'accordo con il suo amico e cantore, Salvatore De Biase, che nel suo intervento al Lamezia Day ha detto che fino al 2009 era giusto farlo nell'ospedale di Lamezia, ma che successivamente l'ospedale ha perso reparti, specialisti e strutture, per cui adesso non si può più farlo qui; se è consapevole del grave rischio di smantellamento dell'ospedale e dello stato comatoso in cui versano la medicina territoriale ed i servizi socio-assistenziali, con l'attuale amministrazione dell'Asp. A noi non fa specie che egli venga ogni tanto a Lamezia per inaugurare “sepolcri imbiancati” assieme al suo proconsole sanitario, Gerardo Mancuso. Vorremmo solo che prestasse attenzione anche al fatto che nella nostra provincia c'è un abissale squilibrio tra le risorse del budget sanitario investite annualmente nel lametino (all'incirca il 15%) e quelle investite a Catanzaro (oltre il 75%) e che, se questo andazzo continua, gli ammalati e gli utenti lametini saranno sempre più destinati ad andare ad ingolfare gli ospedali ed i servizi catanzaresi. Se questo è il progetto di “buona sanità” a cui il Presidente Talarico pensa, noi non potremo che contrastarlo, forti dell'incoraggiamento, del sostegno e del consenso alle nostre proposte che ci è stato finora manifestato nella stragrande maggioranza degli interventi dei cittadini che hanno parlato al Lamezia Day e nella raccolta delle firme sotto la lettera aperta che abbiamo a lui stesso rivolto. Non vogliamo inseguire recriminazioni su errori e colpe del passato (che sfortunatamente abbiamo avuto in abbondanza, sia a destra che a sinistra), ma abbiamo la ferma volontà di andare avanti in quella che riteniamo una giusta e doverosa battaglia per gli ammalati e per i legittimi interessi del territorio.

Nicolino Panedigrano e Riccardo Viola
Comitato Salviamo la Sanità Lametina