Lamezia Terme, 11 marzo 2012 - Riceviamo e pubblichiamo. La redazione del Piano strutturale come base per lo sviluppo e la crescita di un territorio: questo è stato il filo conduttore dell’incontro svoltosi tra Terzo Polo Lamezia con l’Amministrazione comunale di Lamezia Terme e lo staff di progettazione del Psc. Presenti Il Prof. Crocioni, i dirigenti Arch. Iovene e Pulella; il vicesindaco Cicione, il consigliere Mario Benincasa per l’Mpa, l’ing. Francesco Mancuso, l’arch. Antonio Giampà e l’ing. Adriano Butera per la delegazione Fli. Nel corso della riunione sono stati affrontati i vari aspetti del Piano e sollevate diverse questioni inerenti ad esso. Il consigliere Benincasa ha chiesto di rivedere la posizione del confine edificabile a sud dei centri di Sambiase e Nicastro al fine di scongiurare il rischio di una speculazione nel mercato dei terreni edificabili e consentire così anche a chi non proprietario terriero di accedere agevolmente al mercato stesso senza essere stritolato da grandi proprietari. L’ing. Mancuso ha puntualizzato la necessità di un Piano della costa al fine di dotarsi di uno strumento organico su tutti gli otto chilometri di costa del comune, cosa di cui non si fa cenno alcuno nel redigendo PSC. Nel suddetto piano si dovrà affrontare il tema delle infrastrutture, degli insediamenti ricettivi e del porto turistico. Altra questione importante posta dalla delegazione del Terzo Polo è stata la riconversione del waterfront dell’area industriale a destinazione turistica. Su questo punto il prof. Crocioni ha dato assicurazione che in sede di Accordo di Programma con gli enti coinvolti a vario titolo nell’ASI, verrà dato seguito alla modifica richiesta, come pure si è preso conoscenza del fatto che sarà pubblicato un bando per l’acquisizione delle proposte di Project Financing per la realizzazione del porto, e non porticciolo, turistico in corrispondenza del pontile. E’ auspicabile in tale occasione, rivedere anche la destinazione dei terreni ex Biofata in chiave turistica per la realizzazione del grande parco tematico del divertimento meridionale. Altro tema particolarmente sollecitato dalla delegazione è stato quello della Metropolitana di Superficie. Il vicesindaco su questo punto ha informato che, dei centonovantanove milioni di euro previsti nel Patto per lo Sviluppo sottoscritto con Provincia e Regione, solo un milione è rimasto nelle concrete disponibilità per l’importante infrastruttura. Il coordinatore cittadino Fli, Franco Mancuso, pur condividendo la sollecitazione a fare fronte comune, in primis la stessa amministrazione, per rivendicare il recupero degli stanziamenti previsti col Patto per lo Sviluppo, ha precisato che comunque l’Amministrazione non deve per questo gettare la spugna cancellando il progetto della metropolitana ma deve fare tutte le azioni di propria competenza per favorire la realizzazione della infrastruttura; soste intermedie, viabilità collegata, eccetera. Niente di tutto questo invece è previsto nel PSC. Per quanto riguarda l’area fieristica, la delegazione, pur esprimendo soddisfazione perché finalmente si sta pensando ad una fiera di respiro internazionale come già nei programmi del TP, non condivide la localizzazione prevista nel PSC ma ritiene più conveniente localizzarla tra Via delle Terme e la Ferrovia sulla periferia Ovest di Sambiase (loc. Felicetta). Fortemente critica la posizione del Terzo Polo sulla scelta prevista nel PSC di subordinare la concreta realizzazione del Parco Termale al positivo esito delle trattative legate alle manifestazioni d’interesse pervenute dai privati. Considerata la valenza di interesse generale del progetto i terzopolisti hanno preteso che il Parco si debba realizzare a prescindere dall’esito delle trattative con i privati proprietari anche a costo di procedere con l’esproprio dei terreni per pubblica utilità. Non è possibile perdere anche questa ennesima occasione e vedere sfumata, dopo quarant’anni che se ne parla, la concreta realizzazione del Parco Termale. Altra questione di rilievo, segnalata sempre nell’ambito delle scelte coerenti con le prospettive di sviluppo del nostro territorio, a vocazione fortemente agricola oltre che turistica, ha riguardato l’edificazione delle residenze e degli annessi agricoli. Avendo previsto un indice per le residenze non è condivisibile anche imporre il limite massimo di 300 metri quadri che farebbe si che sia su tre ettari che su trenta ettari la potenzialità edificatoria sarebbe la stessa. Come pure troppo esigua la previsione di 100 metri quadri per ettaro concessa per i capannoni che è pari ad appena un decimo di quanto già consentito dalla legge regionale calabrese. Il Parco archeologico sarà soggetto alla procedura perequativa che consentirà la possibilità di acquisire finalmente le aree di sedime dei ritrovamenti archeologici al fine di realizzare il parco stesso. Il Terzo Polo ha quindi affrontato, sia pure in estrema sintesi, l’aspetto della mobilità, del turismo, della fiera espositiva, del comparto agricolo e della valorizzazione dei beni archeologici, tutte questioni di primaria importanza per valorizzare le risorse del nostro territorio e favorire l’occupazione e lo sviluppo, non solo quindi, come costruire le case, quanto e dove, ma anche come vogliamo che questa nostra città decolli veramente.
Terzo Polo Lamezia (Fli-Mpa)