Lamezia Terne, 5 marzo 2012 - I finanzieri del Gruppo di Lamezia Terme, in esecuzione di un provvedimenmto d'urgenza emesso dalla procura della Repubblica, hanno settoposto a sequestro beni per 400mila euro all'amministratore di una società lametina che opera nel settore delle costruzioni edili con cantieri in varie regioni d'Italia. L'inchiesta è nata dopo le verifiche sui redditi dichiarati, dalle quali sarebbe emersa una dichiarazione non corretta. Nel corso di una verifica fiscale, infatti, le Fiamme Gialle hanno rilevato che l'impresa, ricorrendo ad un sofisticato sistema di rilevazioni contabili e di fatturazioni "in acconto" dei lavori per la realizzazione di un complesso residenziale in Umbria, avrebbe omesso di dichiarare ricavi, conseguiti nel 2008, per quasi 1,5 milioni di euro con un'evasione dell'imposta pari a 400 mila euro. L'amministratore dell'azienda è stato denunciato e sono stati posti sotto sequestro beni mobili e immobili per il valore pari al profitto ottenuto evadendo le tasse. Ovvero, al profitto ottenuto dal reato, costituito dal "risparmio" di denaro illecitamente sottratto alla pretesa erariale.