Lamezia Terme, 29 febbraio 2012 - Auditorium del Magistrale gremito di giovani per l'apertura della manifestazione "Il Giorno che non c'è", promossa a Lamezia per dire no alla mafia, per affermare i diritti e la legalità. Insieme agli alunni lametini, anche una folta rappresentanza di alunni provenienti dal Liceo "Galluppi" di Catanzaro. Don Giacomo Panizza, il sindaco Gianni Speranza e Costantino Fittante del Centro "Riforme", al tavolo della presidenza. In sala, tutta la Giunta comunale, e nessun esponente del Pdl o di altri partiti, ad esclusione di Pasquale Scaramuzzino, portavoce del
Movimento Labor, in rappresentanza del leader, Pasqualino Ruberto. E poi ancora, il dirigente della Polizia, Antonio Borelli. Parole di condanna contro la violenza criminale, con don Giacomo - più volte applaudito - che ha narrato la storia della Progetto sud, raccontanto la sua esperienza di prete del Nord in terra di Calabria, evidenziando - con l'ausilio di sequenze proiettate su un grande schermo - la vita della Comunità e anche i momenti tristi con le tante intimidazioni subite. Dal sindaco, poi, parole di incoraggiamento verso i giovani che hanno posto molte domande. Appuntamento nel pomeriggio nel quartiere Capizzaglie per altri momenti di aggregazione e fiaccolata finale con concerto musicale. Prevista la presenza, tra gli altri, del vescovo, Antonio Cantafora e del procuratore della Repubblica, Salvatore Vitello.