Lamezia Terme, 27 febbraio 2012 - La traiettoria del proiettile, sparato da una pistola calibro 7.65 contro la finestra della cucina del "Dopo di noi", il centro ospitato nella struttura gestita dalla "Progetto Sud" di don Giacomo Panizza, prova che chi ha sparato lo ha fatto dall'alto verso il basso. E' questo uno degli elementi su cui stanno effettuando le verifiche gli uomini della Scientifica della Polizia di Stato. A renderlo noto è stato il prefetto di Catanzaro, Antonio Reppucci (nella foto), parlando con i giornalisti nel corso del sopralluogo effettuato nella struttura di via dei Bizantini. "La traiettoria del proiettile - ha dichiarato testualmente Reppucci - è dall'alto verso il basso. Certamente non era destinato a fare male. Se è un atto simbolico rimane un atto simbolico e volevano solo intimidire. Dovrebbe essere partito da qualche casa di fronte. Si sta verificando questo. Tutto - ha aggiunto facendo riferimento all'intimidazione della notte di Natale - può essere collegato, pero' in mancanza di indizi e di certezze possiamo solo al limite parlarne. Se volevano, potevano costruire un atto intimidatorio più eclatante. E' questa la mia perplessità. Se volevano collegare tutto alla marcia di mercoledì, potevano fare qualcosa di più eclatante. E' prematuro - ha concluso - dare una soluzione definitiva o un giudizio definitivo. Io dico: può essere l'atto di uno squilibrato alcolista o che ha assunto stupefacenti come può essere un atto intimidatorio. Se è un atto intimidatorio, però, io dico che non abbiamo paura di niente perché lo Stato continuerà a reagire. La magistratura con sequestri ed arresti ha fatto un lavoro pregevole e si continuerà perché bisogna colpire nella tasca questi animali, senza nessuna offesa per gli animali. Per me rimangono delle bestie, degli ominidi senza cervello che non la vinceranno perché lo Stato non demorderà e farà sentire la sua forza e la sua energie e continuerà a sequestrare e confiscare beni, come è stato fatto nell'ultimo anno: beni per oltre 500 milioni di euro sono stati sequestrati dalla guardia di finanza tra mobili, immobili e denaro. Si continuerà con gli arresti e le operazioni". (Ansa)