Lamezia Terme, 21 febbraio 2012 - "Ormai l’Udc lametina, quando si tratta di parlare di sanità, è in preda al delirio più totale arrivando fino all’inverosimile di attribuirmi dichiarazioni mai fatte e frutto solo della fervida fantasia di chi ritiene di avere la verità assoluta in tasca". Così, Fernando Miletta coordinatore provinciale di Sel, Sinistra ecologia e libertà. "Solamente così si spiega l’incredibile cantonata che ha preso e frutto del furore quasi ideologico e del sostegno acritico dell’operato e delle posizioni del Dg dell’Asp provinciale, in quota Udc, Mancuso. Non ho mai affermato nulla di tutto ciò che mi viene attribuito con grande enfasi retorica. Non è mio costume - prosegue Miletta - al contrario di altri, sostenere tesi opposte a seconda dei luoghi o delle circostanze. Forse i cosiddetti moderati dell’Udc dovrebbero guardare in casa propria e senza nemmeno sforzarsi troppo scoprirebbero i veri atteggiamenti ipocriti e privi di coerenza. Detto questo ribadisco a loro beneficio che, per quanto riguarda il giudizio espresso da Sel circa la sanità calabrese e provinciale, la nostra posizione di forte critica è ampiamente nota. Lo abbiamo detto e argomentato in tutte le occasioni. Qualche settimana mese fa anche nel corso di un convegno pubblico svoltosi proprio a Lamezia Terme alla presenza di operatori sanitari lametini, tecnici e studiosi del calibro di Ettore Iorio. Al termine di quell’incontro abbiamo anche stilato un documento in cui si riportano tutte le valutazioni di merito sia sulla qualità della sanità calabrese che di quella lametina. In quest’ultimo caso, poi, tutti gli elementi di criticità che abbiamo ravvisato, elencati con serietà, dovizia di particolari e accompagnati sempre da contributi propositivi, sono stati più volte ribaditi pubblicamente dal compagno Giandomenico Crapis. E’ evidente - conclude Miletta- che alla luce di queste considerazioni chiedo all’UdC lametino una necessaria e immediata smentita della fantasiosa e raffazzonata nota stampa con relativa e doverosa richiesta di scuse".