Cordiano_AlessandroLamezia Terme, 14 febbraio 2012 - “Caduta di stile poco edificante quella di Sel, nell’ultimo comunicato in cui, a nome del coordinamento del circolo lametino, inveisce con strana rabbia contro Scopelliti e Ruberto”. Così, Alessandro Cordiano, coordinatore cittadino del Movimento Labor, dopo la lettura dell’ultima nota stampa  diramata da Sinistra Ecologia e Libertà, per la quale lo stesso coordinatore si dichiara “inorridito da un tal modo di fare politica”. Espressioni poco eleganti con cui il presidente della Giunta regionale viene attaccato per il solo fatto di aver risvegliato le coscienze degli amministratori locali nell’attuazione di un piano di recupero serio e definitivo inerente la problematica Rom, ancora assolutamente inesistente nonostante la pressioni della procura della Repubblica – evidenzia Cordiano -  ancora più sconcertante l’attacco mediatico al Presidente della Fondazione Calabria Etica, Pasqualino Ruberto, accusato di non aver sollevato il problema quando era assessore comunale nella Giunta Scaramuzzino e ancor di più etichettato come “usignolo” del Governatore verso il quale avrebbe l’obbligo di  “ricambiare per la nomina a presidente dell’ente sub-regionale”. Secondo il coordinatore di Labor, "oggi si ha la dimostrazione di aver toccato il fondo, e di aver raggiunto i livelli più bassi che la politica lametina potesse esprimere. Quale valore di politica può insegnare Sel se diffonde note denigratorie anziché confrontarsi in maniera costruttiva con le forze con le quali dovrebbe governare il territorio? Ma soprattutto, viste le eccellenze presenti nel gruppo che ha diramato la nota, chi si è assunto la responsabilità della pubblicazione di un articolo chiaramente a carattere mediatico e  basato solo su pesanti diffamazioni? Suggerisco agli amici di Sel di cominciare a ridimensionarsi sui valori alti della politica - prosegue Cordiano – e a non affondarla come mezzo di comunicazione di massa per screditare chi, in maniera costruttiva, ha suggerito il proprio modello per la risoluzione di un problema cittadino, dimostrando attenzione verso un territorio “non suo” e chi non ha mai avuto la possibilità di affrontarlo avendo amministrato per poco più di un anno, attivando per altro un sondaggio popolare che potesse indicare agli amministratori locali la scelta più idonea per una migliore risoluzione della problematica Rom ma sopratutto maggiormente condivisa dalla comunità, a dispetto di ogni decisione “unilaterale”. Chisà che ora - ironizza Cordiano - i componenti di Sel, così abituati, non mi indichino come “usignolo” del consigliere Ruberto, al quale dovrei ricambiare la nomina di coordinatore cittadino del movimento di cui lo stesso è segretario provinciale".