Lamezia Terme, 14 febbraio 2012 - Riceviamo e pubblichiamo. Mesi e mesi di sacrifici, impegno, dedizione, uomini risorse e mezzi messi in campo, materiali recuperati magari riciclati con grande passione, per ricordare alla città un momento di felicità attraverso maschere giganti di carta pesta, carri, per un carnevale amico dei bambini ma anche dei più grandi. Intere regioni, provincie e in particolare alcuni comuni del “solito Nord”, investono in manifestazioni di siffatta partecipazione popolare, ma il nostro Comune, i nostri Amministratori, come al solito in queste situazioni, fanno orecchie da mercante, non vedono non sentono, non aiutano nessuno. È evidente allora che il nostro sindaco, è distante ma anche distinto, dal volersi impegnare in un settore di immagine positiva e partecipativa della città, scegliendo di stare lontano, da manifestazione come queste, senza giustificazione alcuna. E poco importa al governo Speranza, se i lametini da più tempo, abbiano loro malgrado deciso di far trascorrere a propri figli, momenti di divertimento ed allegria, in altre città o addirittura in paesini vicini meglio organizzati della terza città della Calabria, che gestiscono eventi storici e rallegranti, come motivo di attrazione e servizi, per i loro cittadini e non solo. In molti si sono domandati se il governo Speranza, rispetto alla problematica sollevata, ha la giusta sensibilità e coerenza verso l’intero territorio lametino. Infatti solo grazie alla sensibilità dimostrata e praticata dall’Associazione culturale Carnevale di Lamezia, nelle giornate del 19/22 febbraio prossimi Lamezia Terme non si tingerà di noia, con strade vuote e grigie. Ancora una volta emerge senza alcun timore di smentita o dubbio, sempre più l’impegno e la dedizione dei singoli cittadini ed il ruolo del tutto marginale o assente, da parte di chi come in questo caso ha l’onere e l’onore di governare la nostra città. Il paradosso, assume aspetti di incomprensibilità, quando proviamo a decifrare i criteri con i quali, l’Amministrazione, sceglie di sostenere le manifestazioni culturali del nostro territorio. Il famoso regolamento, per il quale tanto si è battuto il dimissionario Ass. Grasso, oggi non trova applicazione nelle scelte amministrative delle Associazioni da “sostenere”, ritenuto del tutto inutile, nell’occasione delle deludenti manifestazioni natalizie appena trascorse, che hanno visto, la partecipazione e il consequenziale supporto , ad Associazioni regolarmente iscritte e non.;proporre manifestazioni di grande e sentito interesse partecipativo? Anche in questo caso non trova attenta e preparata alla collaborazione l’Amministrazione, che si difende nell’ormai consolidata dicitura “mancano i finanziamenti” per poi soddisfare esigenze di Società e non Associazioni senza scopo di lucro, magicamente in una mezza giornata! Allora pretendiamo chiarezza, maggiore attenzione verso i territori, ma soprattutto equità di comportamento verso l’associazionismo sano e vero, altrimenti quali spiegazioni intenderemo dare per il comportamento assunto i nostri amministratori?
Francesco De Biase
Consigliere Comunale Udc