Lamezia Terme, 13 febbraio 2012 - "Il presidente Scopelliti è tornato nell’ospedale di Lamezia ad inaugurare la ritinteggiatura del reparto di Ostetricia e qualche altra stanza vuota. E’ venuto così a dare purtroppo credito alle mistificanti iniziative autopromozionali del direttore generale dell’Asp". Così, Nicolino Panedigrano e Riccardo Viola del Comitato Salviamo al Sanità Lametina. "Caro governatore Scopelliti - proseguono - possiamo permetterci di chiederle a quale modello di sanità si vuole ispirare la sua Amministrazione? Speriamo non ad un modello che poggia sul decisionismo assoluto di chi dirige e progetta e sulla mistificazione comunicativa di chi gestisce, in cui dominano coloro che ostentano risultati mai verificati e che fanno finta di fare quel che sarebbe necessario, mentre invece “fanno” solo quello che devono alle proprie clientele ed agli appetiti dei poteri forti. Noi, presidente, siamo infatti sicuri che, per vincere la sfida di una sanità efficiente, di qualità e che dia risposte concrete ai cittadini, ci sia bisogno di un modello che preveda studi epidemiologici di base, preveda di elaborare proposte sulle quali confrontarsi con i cittadini, con sindaci e Consigli comunali, con i sindacati, con le Associazioni, preveda di ascoltare, discutere e continuare a confrontarsi anche in corso d’opera, per modificare se del caso. In un modello come questo, signor presidente, vorremmo confrontarci con Lei, e ne approfittiamo per invitarla ufficialmente al prossimo Lamezia Day, per discutere sui metodi di contenimento della spesa e sulla necessità di un riequilibrio di investimenti e risorse sanitarie su tutto i territorio della nostra provincia. Vorremmo confrontarci anche e soprattutto sul fatto se convenga che l’ospedale di Lamezia sia uno Spoke essendo a meno di un’ora di percorrenza dall’Hub di Catanzaro, sulla necessità di mantenere nella quattro aziende sanitarie nella provincia e reparti specialistici in doppio o in triplo nella città di Catanzaro, sulla possibilità di localizzare a Lamezia il Polo Traumatologico. E a tal proposito ci ha francamente stupito che, sebbene Lei col suo decreto commissariale 106/2011 abbia già previsto di dotare la Calabria di un Polo Traumatologico o Trauma Center, nella conferenza stampa seguita a quella “inaugurazione” abbia accettato in silenzio che il presidente Talarico, ancora una volta, si permettesse di sconfessarla affermando che il Trauma Center non si possa, né si debba fare e che chi, come noi, raccoglie firme per collocarlo a Lamezia stia illudendo i cittadini. Noi, che ricordiamo ancora la promessa da Lei fatta in campagna elettorale “che a Lamezia Terme sarà istituito il Trauma Center, come momento di valorizzazione adeguata del territorio” (vedi nota stampa di Newz.it del 19.2.2010), sappiamo che in cuor suo sarà stato fremente di rabbia a sentirsi indirettamente smentito e contraddetto ed immaginiamo che per questo avrà voluto impropriamente sviare lo scontro su problemi amministrativi della città che La ospitava e sul suo sindaco. Noi la invitiamo invece a spiegare al presidente Talarico, ed ai suoi cattivi consiglieri, che la decisione di istituire il Trauma Center Lei l’ha già presa, che ha superato il vaglio del Tavolo Massicci e che resta soltanto da stabilire dove collocarlo. E con l’occasione provi a farsi spiegare, Lei che può, perché, da lametino, il presidente Talarico è contrario al fatto che esso venga collocato a Lamezia. A noi, ma siamo sicuri anche a Lei, non interessa e non piace il gioco a rimpiattino proposto dal presidente Talarico, quando chiede polemicamente al centrosinistra perché non ha realizzato il Trauma Center. E non ci piace - concludedono Panedigrano e Viola - perché purtroppo temiamo di conoscere già la risposta amara: il problema è che, quando si tratta di fare qualcosa per Lamezia, c’è sempre qualche matrigna e qualche servo sciocco che alzano le barricate per interessi di bottega".