Sdanganelli_AntonelloLamezia Terme, 22 dicembre 2011 - "L’Aterp ha annunciato che le case popolari di Carrà per i Rom saranno presto completate. Io non ci credo, ed è difficile trovare opinioni diverse". Così, il consigliere comunale Antonello Sdanganelli. "Gli ultimi 25 anni di politiche pubbliche sull’edilizia popolare promosse dall’Aterp, autentico carrozzone - prosegue -  si sono risolte in un plateale ed insopportabile fallimento per la nostra città. Basta guardare le strutture a torre, esteticamente orribili, per oltre un centinaio di alloggi che stanno marcendo a Savutano; un cantiere aperto (solo la palizzata) circa dieci anni or sono in via dei Bizantini, immediatamente bloccato, mai più ripreso; l’opera incompleta sui terreni confiscati alla mafia in contrada Carrà; la manutenzione precaria ed inefficiente dei fabbricati e degli alloggi. Sono la plastica rappresentazione di un ente improduttivo, antieconomico ed indifferente alle necessità sociali, che, se avesse svolto con diligenza appena infantile la propria missione, avrebbe contribuito a risolvere, gradualmente, l’emergenza abitativa non solo dei Rom, ma di altri cittadini bisognosi.E’ molto più utile, visti i precedenti, che i soldi destinati al completamento dei 20 alloggi Rom siano affidati direttamente all’Amministrazione Comunale che, proprio in questi giorni, si accinge a consegnare 12 alloggi popolari in via Cianflone, realizzati “direttamente” da essa in meno di tre anni. Non sono tempi del tutto brevi, ma rispetto a quelli dell’Aterp appaiono fulminei.Per il completamento delle altre strutture, vista la cronica inerzia dell’Aterp che incide negativamente su servizi essenziali connessi a diritti fondamentali come quello alla casa, occorre pensare, una volta per tutte, ai liberi “interventi sostitutivi” del Comune previsti dall’art 14 legge regionale n.15/2006, del tutto ignorata dalla politica, ma che rappresenta uno dei rarissimi casi in cui il legislatore regionale - conclude Sdanganelli - ha assunto il ruolo di riformatore al servizio della collettività".