Lamezia Terme, 9 dicembre 2011 - "Accogliamo con piacere la risposta pubblica di Daneco, uscita finalmente dalla sua proverbiale “riservatezza”, perché rende noto il punto di vista dell’azienda sulla situazione della discarica di Pianopoli". A parlare così, a nome di Sel, il coordinatore provinciale Fernando Miletta che è anche presidente della Lamezia Multiservizi. "Da sempre riteniamo che un confronto franco e obiettivo in tema di tutela ambientale e gestione del ciclo dei rifiuti - prosegeu Miletta - sia un presupposto indispensabile per dare le maggiori garanzie di trasparenza ed efficienza. Siccome non vorremmo interrompere questo contraddittorio pubblico che interessa tutti i cittadini, approfittiamo per chiedere: quanti rifiuti sono già stati conferiti nella discarica di Pianopoli?; Quanti Comuni stanno utilizzando l’impianto?; da dove arrivano i rifiuti conferiti e di quale tipologia sono?; qual è la capacità di abbanco della prima discarica?; a che punto si trova l’ampliamento della discarica autorizzato dall’Ufficio del Commissario? Noi abbiamo pubblicamente e ripetutamente manifestato la nostra preoccupazione che essenzialmente fa riferimento a due questioni. La prima che in 14 anni di Commissariamento l’unico risultato ottenuto è stato quello di aver sottratto, di fatto, al controllo e alla gestione pubblica il ciclo di smaltimento dei rifiuti a esclusivo vantaggio di poche società private e la seconda che non esiste alcuna certezza che la Calabria, allo stato, non possa piombare in una vera e propria emergenza considerato che alcune avvisaglie le abbiamo già registrate. E’ notizia certa e incontestabile che la prima discarica di Pianopoli può accogliere circa 500mila tonnellate di rifiuti. Dai dati in nostro possesso e che fanno riferimento alle tabelle dell’Ufficio del Commissario, già a luglio scorso, l’impianto riceveva circa 1.650 tonnellate al giorno, pari ai tre quarti dell’intera produzione quotidiana calabrese. A tale quantitativo si sono aggiunti, in questi mesi, i maggiori conferimenti provenienti dalla città di Catanzaro e dei Comuni che si servivano della discarica di Alli oltre a quelli provenienti in surplus dall’intera provincia di Vibo Valentia.Una stima realistica potrebbe essere di un maggiore conferimento giornaliero di altre 150 tonnellate. A questo punto i calcoli sono facili: 1.800 tonnellate al giorno. A questi ritmi, da qui nasce la nostra affermazione che l’impianto di Pianopoli sarà presto saturo, si può stabilire che anche la nuova discarica autorizzata, per altre 500 mila tonnellate, entro 280 giorni sarà piena. Meno di un anno, quindi, di vita dell’impianto che, per chi è competente della materia, vuol dire tempi ristrettissimi e assolutamente insufficienti, nel momento attuale, per poter predisporre un piano alternativo al disastro ambientale che noi stiamo ipotizzando. E’ sempre più urgente - conclude quindi Miletta - che gli organismi preposti, spesso occupati a rincorrere l’emergenza quotidiana invece di programmare e concertare un ciclo virtuoso di smaltimento (quando non incappano in inchieste giudiziarie), si impegnino e diano risposte concrete alle esigenze di salvaguardia ambientale e segnino un’inversione di rotta rispetto alle pratiche del passato: puntando sulla massima estensione della raccolta differenziata, privilegiando i territori che hanno già dato dimostrazione di sane capacità gestionali, evitando che poche e ben individuate società private detengano il destino dell’igiene e della salute pubblica calabrese".