Lamezia Terme, 6 dicembre 2011 - "Ad assistere al dibattito cittadino è come se in Italia e in Europa non stesse accadendo nulla. Esso non pare minimamente rispecchiare l'ansia e l'apprensione per una situazione economica drammatica, per il rischio che il paese fallisca, che, come dice Monti, domani si finisca come in Grecia". Così, in una nota, i dirigenti del Circolo lametino di Sinistra, ecologia e libertà, partito a cui fa riferimento il sindaco, Gianni Speranza. "Alcuni tra i consiglieri - prosegue la nota - sembrano avvolti da una nuvoletta e non si accorgono del baratro in cui rischia di precipitare il pPaese tutto e con esso noi altri, di destra, di sinistra, di centro. Come per i polli di Renzo a molti di loro interessa la polemica paesana locale, a volte la rissa, ritagliarsi lo spazio a chi la spara più grossa, a chi vuol far capire di saperla lunga, di conoscere la soluzione per ogni problema. Prendete il consigliere Chirumbolo (Armando, ndr). Nella sua prosa c´è l'universo in sintesi, "il mondo in una stanza" come cantava Gino Paoli: dal problema di Rom (che dopo 50 anni si cerca di avviare faticosamente a soluzione), ad argomenti nuovissimi ed originali come l'edilizia ferma o il commercio che vive un momento difficile, a quelli del momento come la crisi della Multiservizi (una crisi di liquidità in un'azienda sana, ma bisognerà tornarci); il neoconsigliere pidiellino caracolla con leggerezza sull'orbe terraqueo convinto di indicare i responsabili dell´inquinamento marino, della mancata lotta alla criminalità, o della mancata sperimentazione di nuove opportunità di lavoro. Non dimentica nemmeno le discariche al collasso: anche qui lui ha capito di chi è la colpa. Per la verità non è da meno neanche Francesco Grandinetti che ci fa partecipi di una vera chicca: cioè che Lamezia è una città che avrebbe tutto per poter avere "un'esplosione di sviluppo". Poi suggerisce di trovare modi alternativi per sviluppare l'imprenditoria locale, e di fare accordi con le banche per fare avere credito alle imprese. Ma perché mai Monti non l'ha chiamato a ricoprire almeno un posto di sottosegretario? La verità è che lui preme sull'acceleratore per un cambio di maggioranza, noi di Sel viceversa, come abbiamo unanimemente ribadito anche nell'ultima nostra assemblea di Circolo, siamo per rispettare il mandato elettorale. Se poi qualcuno come Chirumbolo pensa che i numeri il centrosinistra non li abbia, piuttosto che annunciarlo ai giornali dovrebbe provare a raccogliere le firme per una mozione di sfiducia. Così, se ci riesce, voteremo per una nuova maggioranza e un nuovo sindaco. Naturalmente non poteva mancare l'ineffabile consigliere Aiello (Carlo, ndr), l'uomo che dove lo lasci non lo trovi: dice di non essere più della maggioranza tradendo così il mandato di chi lo votò convinto che sarebbe rimasto, pur nella legittima critica, dalla parte del sindaco con cui ha vinto le elezioni. Naturalmente - conclude la nota di Sel - ciò sarebbe accaduto se il sindaco avesse accettato il suo diktat sull'assessore in quota alla "Sinistra per Lamezia". Ma lo sventurato non lo accontentò. Anche se nella lista che lo ha eletto Aiello per la verità s'è fermato molto poco: dopo essere transitato in Sel pare che con un ultimo giro di valzer sia ora approdato al Pd a cui si sarebbe di recente iscritto".