Lamezia Terme, 4 dicembre 2011 - "Denoto con una certa preoccupazione che le perplessità già, dal sottoscritto, sollevate in merito all’agibilità democratica del Comune stiano trovando piena conferma nell’evoluzione della situazione politica locale, che sta generando all’interno della maggioranza di centro-sinistra una frattura che rischia di diventare insanabile, con inevitabili ripercussioni negative sulla capacità della Giunta Speranza di poter continuare ad amministrare la città". Così, Armando Chirumbolo, consigliere comunale del Pdl che stigmatizza la situazione attuale politica. "Ritengo che, in qualità di esponente del Pdl, che rappresenta la forza partitica maggiormente rappresentativa dell’elettorato cittadino in termini di numeri e consensi - prosegue Chirumbolo - non posso esimersi dall’effettuare una attenta e responsabile analisi politica di tale condizione di stallo istituzionale in cui si è andata ad avviluppare l’amministrazione di centrosinistra, condizione resa, ancor, più grave stante il fatto che questa si viene a collocare nell’alveo di una congiuntura storico-economica particolarmente sfavorevole per il nostro Paese. I cittadini sono stanchi e stufi delle beghe politiche, che nulla di concreto producono per la città, e voglio, a questo punto, sapere se il Sindaco abbia i numeri per governare, anche perché, se questi numeri non dovessero esserci, è arrivato il momento che l’attuale amministrazione ne prenda atto e compia un gesto di responsabilità e faccia, quindi, un passo indietro per lasciare il posto a chi si trova nelle condizione di poter realmente amministrare il territorio per risolvere i sui tanti problemi, oltre che gettare le basi per il tanto atteso sviluppo, di cui si parla da oltre cinque anni, ma di cui non si vede ombra. E’ assolutamente inconcepibile che il Sindaco, giocando, sempre, a fare la vittima di un sistema del quale dimentica di fare parte integrante quale principale protagonista, rifugga dai reali problemi e decida di convocare un prossimo consiglio comunale che abbia quale principale ordine del giorno la trattazione scientifica della crisi economica internazionale. E’ arrivato il momento di dire basta ai convegni ed alla propaganda, e di ricordare al Sindaco che il Consiglio Comunale, quale massima assise cittadina eletta dal popolo, è un organo di fondamentale importanza al quale è demandato il primario compito di discutere e dibattere intorno alle questioni che specificamente attengono alla nostra realtà territoriale, e di approvare quei provvedimenti che servono alla città per essere ben amministrata. Tanti sono gli argomenti che devono, urgentemente, essere trattati: la questione dello smantellamento del campo Rom ed il programma di dislocazione delle famiglie, che sta generando un notevole allarme sociale, il bilancio comunale i cui termini per l’approvazione scadono il prossimo 31 Dicembre, l’edilizia che rimane ferma così come ferma rimane, conseguentemente, l’economia cittadina, la Multiservizi in affanno che non riesce a pagare i propri dipendenti, la questione ambientale afferente alle discariche prossime al collasso e all’inquinamento del mare, il decoro urbano che non esiste con piazze e strade abbandonate al degrado ed all’incuria, il lungomare, la nostra costa e l’area termale che aspettano di essere riprogrammate in funzione di quel turismo che non riusciamo ad attrarre e che sarebbe, invero, vitale per lo sviluppo economico della città, il commercio che vive un momento di difficile stagnazione con attività che continuano a chiudere i battenti, la criminalità e l’illegalità dilagante che non può essere solo combattuta con i proclami ma, soprattutto, con la creazione di nuove opportunità di lavoro per quei giovani e meno giovani che sono costretti ad andare via per trovare una nuova occasione di vita. E proprio alle esigenze dei giovani ed delle nuove generazioni - conclude Chirumbolo - che deve essere posta la massima attenzione, in quanto loro non rappresentano solo il futuro, così come sovente si sente dire, bensì rappresentano, con le loro idee, la loro voglia di fare e le loro aspirazioni, il presente più sano e ricco di quella innovazione di cui ha fortemente bisogno la città".