Lamezia Terme, 24 novembre 2011 - Riceviamo e pubblichiamo. Giorni fa il dottor Scaffidi si è concesso il lusso, non sappiamo a che titolo e con quali meriti, di offendere l'intelligenza di quanti, e siamo numerosi, chiediamo la realizzazione del Trauma center nell’ospedale di Lamezia Terme. Non saranno certamente le offese di un oscuro burocrate regionale a fermare le giuste richieste e le altrettanto giuste istanze rivolte da tanti cittadini ai rappresentanti dell'amministrazione regionale, ma l'episodio merita una ulteriore pacata riflessione. Il progetto di un Polo Traumatologico Regionale a Lamezia non è di oggi. Fu approvato dal Consiglio Regionale su proposta dell’amministrazione Chiaravalloti, di cui il Presidente Scopelliti era assessore, come Polo Regionale per l’Emergenza provvisto di Elisoccorso, Trauma Center, Neurochirurgia, Terapia Intensiva, Diagnostica di terzo livello e di tutti i servizi di Alta Specialità, perché la “Calabria è del tutto priva di un centro di alta specialità legata alle grandi traumatologie, fatto che pregiudica la sicurezza dei Cittadini”, e fu localizzato a Lamezia per la sua “posizione baricentrica e l’articolazione delle vie di comunicazione” ed anche per “garantire il collegamento funzionale con il Centro Protesi INAIL”. Il Piano Sanitario regionale 2007-2009 dell’amministrazione Loiero non solo lo riconfermò, ma gli attribuì anche una “autonomia economico-finanziaria”. L’attuale amministrazione regionale, nonostante le promesse elettorali di Scopelliti di istituirlo a Lamezia, se lo è prima dimenticato nel decreto 18/2010 ed ora lo ha di nuovo previsto nel decreto 106/2011, ma senza aggiungere che sarà localizzato a Lamezia. Ora è spuntata fuori l'elucubrazione del Dr Scaffidi, secondo cui Lamezia può scordarselo, perché nel nostro Ospedale manca “una serie di Unità Operative e quindi bisognerebbe istituire una serie di reparti nuovi, cosa impossibile in questo particolare momento, dato che non ci sono i soldi”. Evidentemente il povero Dr Scaffidi ignora un bel po' di cose: 1) che l’Ospedale di Lamezia Terme, come struttura, “sembra costruito apposta” come affermo la commissione fatta venire dal Direttore Generale Dr.ssa Di Tommaso prima d'inoltrare alla Regione la fase attuativa del progetto di Trauma Center a Lamezia nel giugno 2008, 2) che alcune delle unità operative specialistiche mancanti nell’Ospedale di Lamezia,sono presenti in doppioni nell’area provinciale, come Chirurgia Plastica e Neurochirurgia presenti nell’Ospedale Pugliese-Ciaccio e nella Fondazione Campanella e Chirurgia d’Urgenza, Chirurgia Maxillofacciale e Chirurgia Toracica presenti nel PuglieseCiaccio e nel Policlinico Materdomini, 3) che, avendo il decreto 106/2011 imposto l'eliminazione dei reparti catanzaresi doppioni, sarebbe addirittura loro interesse spostarsi nel Polo Traumatologico a Lamezia, 4) che l'istituzione del Polo Traumatologico è una necessità per la nostra Regione, che ancora ne è sguarnita, al contrario di altre Regioni ove questi presidi si moltiplicano e si differenziano anche in trauma center pediatrici, perché i grandi traumi sono una patologia in crescita e la prima causa di morte tra i giovani, nonché causa di postumi gravi ed invalidanti. La nostra richiesta, quindi, è quella di una programmazione sanitaria unitaria che integri l’area di Lamezia Terme per assegnargli un ruolo di qualità nell’ambito provinciale e regionale, quale può sicuramente ed unicamente essere il Polo Traumatologico Regionale. E' questa la nostra risposta a chi farebbe bene a valutare le nostre proposte ed a sforzarsi di suggerire agli amministratori proprie idee (se ne ha) per dare risposte di riequilibrio territoriale, di innovazione e di qualità ai problemi sanitari dei singoli territori e dell'intera Calabria, provando a sfuggire al triste ruolo di piatti esecutori dei dettami dei governanti di turno.
Comitato Salviamo la Sanità del Lametino