comune_nuovo_03Lamezia Terme, 21 novembre 2011 - "La segreteria aziendale Fp-Cisl del Comune di Lamezia Terme, in merito alle dichiarazioni apparse sulla stampa e riconducibili alle dimissioni dell’assessore alla Cultura Tano Grasso, ritiene, a tutela di tutti i lavoratori dell’Ente, oltremodo necessario osservare". Così, il segretario aziendale Fp-Cisl del Comune di Lamezia Terme, Giuseppe Chirumbolo. "La Fp-Cisl ritiene la presenza dell’assessore Grasso - prosegue - particolarmente qualificante per la città, per il “valore aggiunto” che la sua persona è riuscita a dare e, non ultimo, il respiro nazionale per l’immagine del territorio, in parte attuato con il Festival Nazionale dei Libri sulle Mafie “Trame” del  suo progetto culturale, e per quanto attualmente rimasto “sospeso”. Dalle affermazioni dell’assessore Grasso, uno degli elementi che avrebbero impedito il suo lavoro - stigmatizza però Chirumbolo - è da individuarsi nella “macchina” comunale, sulla quale non sono mancate apodittiche affermazioni. Come sempre generiche e non corroborate da fatti. Facendo credere che ogni “colpa o responsabilità” debba ricadere, come al solito, sui dipendenti. Tali affermazioni, se non confermate con fatti concreti, risultano particolarmente lesive della dignità dei lavoratori del Comune di Lamezia Terme, che in una oggettiva condizione di “caos” organizzativo in cui versa l’Ente, continuano a spendere le proprie energie per rendere concreto un “fare” amministrativo, anche a dispetto delle inefficienze organizzative. Non certo imputabili al personale, né alla Fp-Cisl che da almeno tre anni a gran voce ne denuncia le carenze. Vale ricordare che l’organizzazione “aziendale” è una prerogativa di ogni amministrazione e che , nel caso di Lamezia Terme, è inserita tra gli obiettivi primari del programma di governo. Proprio a tal fine, più volte l’Amministrazione ha affermato “…che la struttura comunale, nei suoi punti nevralgici, è la vera carta dell’Amministrazione. Il sindaco e il suo staff stanno chiamando a lavorare a Lamezia professionisti a livello nazionale per far funzionare la macchina comunale”. (terranews 27/03/2011). E così è stato. Spiace constatare che un assessore del calibro di Grasso debba dimettersi per responsabilità derivanti da presunte mancanze organizzative, non certo imputabili ai singoli dipendenti, bensì semmai alla dirigenza (che ricordiamo risponde direttamente all’organo politico e per la gran parte da essa è stata nominata). Il sindacato, più volte ha evidenziato le carenze organizzative e la disorganizzazione delle strutture comunali, anche indicando gli eventuali correttivi. Rimanendo di fatto disattese. Discutere di contributi alle associazioni, di mancanza di finanziamenti o di lettere di Corrado Augias è solo un pretesto per distogliere l’attenzione da un problema ben più profondo che rappresenta per tutti un comune più “amico”, meno burocratico e più efficiente. La Fp-Cisl, ancora una volta, - conclude Chirumbolo - non può che sollecitare l’Amministrazione a dare risposta alle numerosissime richieste di efficienza che vengono dalle diverse anime della città. Perché Tano Grasso ha dato voce alle più profonde esigenze di Lamezia e ad egli, in quanto componente dell’esecutivo comunale, chiediamo di intraprendere quel percorso di riorganizzazione da tempo interrotto".