Lamezia Terme, 19 novembre 2011 - "Il monito aperto da Corrado Augias sulle pagine della Repubblica non può restare sull’amaca delle dimissioni". Così, Teresa Benincasa consigliera comunale del Pdl interviene sulle dimissioni di Tano Grasso. "E’ compito del sindaco - prosegue - chiarire le circostanze che hanno motivato un’attenzione nazionale così accesa sull’Amministrazione locale. Per ripristinare l'agibilità nel confronto democratico, ritengo che ci sono nodi che vanno sciolti e che vanno oltre la vicenda su cui si è impigliata la discriminazione subita dall’Ama Calabria. L’addebito sulla vilipesa categoria dei dipendenti comunali che non avrebbero collaborato agli sforzi impressi dal presidente onorario del Fai, va chiarita per intero. C’è un metodo che va dismesso e riguarda l’eccesso di potere che connota le scelte chiuse dell’Amministrazione. E sono aspetti che non si epurano con le dimissioni di un singolo. Questa criticità è come una faglia che mina molti altri ambiti dell’amministrazione in cui complicità tra dirigenti e amministratori impartiscono scelte stonate con le esigenze di libertà, sostenibilità e sviluppo del territorio: la pianificazione urbanistica connessa al Piano strutturale comunale è la chiave che potrebbe provocare dismissioni molto più impegnative di quelle di un assessore. Sta mancando il confronto. Discutere e fare partecipare la città alle scelte che la riguardano è una regola da osservare. Avvertiva Leonardo Sciascia in “Bianco e nero” che non discutere o discutere di quello che non serve, non portare alla luce o nascondere, è esattamente la regola del pragmatismo cupo della politica del giunco che si abbassa nei momenti di difficoltà per poi rialzare la cresta quando la piena è passata. Il “sintomo” di democrazia malata indicata da Augias è un’opportunità su cui riflettere da parte di tutti i partiti e dei cittadini. Bisogna frenare in tempo la logica di una amministrazione scolorita e dismessa che fugge sempre più dalle sue sedi formali, dai suoi luoghi deputati, che emargina il Consiglio per concentrare il potere di decidere nelle trattative private con esponenti della giunta - ancora incompleta - orchestrate da. Si tratta - conclude Teresa Benincasa - di scelte che riescono a rendere ininfluente persino il peso della coalizione che ha vinto le elezioni e la volontà degli elettori, figuriamoci quello stridente dell’opposizione. Speriamo di poter almeno convergere sulla necessità di discutere in tempo di quello che serve per dare a Lamezia un governo di impegno locale adeguato ai suoi bisogni reali: impegniamoci a salvare il futuro della nostra città".