Lamezia Terme, 19 novembre 2011 - "Il Consiglio comunale, al cui interno siedono i rappresentanti istituzionali scelti dalla popolazione per occuparsi delle problematiche e delle aspettative della città, è una cosa estremamente seria, e va quindi tenuto in altissima considerazione da parte dell’Amministrazione comunale, che ha il compito di guidare i processi di sviluppo del territorio garantendo la partecipazione democratica di tutte le forze politiche". Così, Armando Chirumbolo consigliere comunale del Pdl stigmatizza il comportamento delal Giunta Speranza. "Ma a Lamezia questo non sembra accadere, infatti, è di tutta evidenza che la regolare dialettica politica all’interno del Comune di Lamezia Terme, negli untimi mesi, risulta compromessa da un atteggiamento attendista e passivo dell’Amministrazione di centro-sinistra, che, trovandosi impantanata in una fase di stallo politico e burocratico, non convoca più il Consiglio Comunale, creando così gravi ripercussioni sulla agibilità democratica dell’Ente. E’, impensabile, che negli ultimi quattro mesi si siano tenuti solo due Consigli Comunali, quando importanti provvedimenti per la città attendono di essere discussi dal civico consesso. Forse il sindaco è l’Amministrazione da lui guidata sono talmente assorti a seguire l’evoluzione della politica nazionale, che sta avendo non pochi riverberi sulla politica locale, da confondersi e credere che, anche a Lamezia, sia stato nominato un governo tecnico, e che, pertanto, non ci sia più bisogno di lavorare ed operare per la comunità. O forse Pensano di instaurare un regime totalitario, dove il confronto tra maggioranza ed opposizione viene ridotto all’appiattimento, sino a non risultare più necessario. Certamente non sarà così, quindi è arrivato il tempo di suonale la sveglia e ricordare al Sindaco che la città si trova in una fase di completo immobilismo amministrativo, ormai da troppo tempo, e le importanti questioni per lo sviluppo socio economico del nostro territorio vengono messe da parte per lasciare il posto solo ad iniziative puramente politco-propagandistiche, esclusivamente finalizzate a gettare fumo negli occhi di una città ormai stanca e scoraggiata. La risoluzione della questione Rom, avviata grazie all’attivismo della procura della Repubblica di Lamezia Terme, è avvolta da un manto di mistero, dato il fatto che, ancora oggi, non ci è dato sapere quale sia il programma del sindaco in merito alla dislocazione delle famiglie residenti nel campo si Scordovillo, nonostante sia stato chiesto l’appoggio bipartisan dell’intero Consiglio Comunale. In merito, poi, allo sviluppo del tessuto economico della città non è stata intrapresa alcuna iniziativa reale, ma solo proclami e sterili dichiarazioni di intenti. Per non parlare della assoluta indifferenza dell’Amministrazione di fronte alle lamentele ed alle richieste relative alla risoluzione dei problemi e delle difficoltà che, ogni giorno, i cittadini lametini affrontano, e, che, nostro tramite, cercano di risolvere. E se sul piano amministrativo il centrosinistra è, pressocchè, immobile, non da meno lo è sul piano politico. Le ultime fuoriuscite di Consiglieri dalla compagine di centro-sinistra, sono chiara testimonianza del fallimento della politica del Sindaco,che non si dimostra capace di mantenere salda e compatta la maggioranza in aula, con la conseguenza certa dell’ingovernabilità. Ed in un momento storicamente difficile, sul piano economico, quale è quello che stiamo vivendo, una maggioranza sfaldata ed incapace di governare è la cosa di cui la città di Lamezia Terme ha meno bisogno. Pertanto - conclude Chirumbolo - il sindaco, ristabilisca il regolare funzionamento democratico del Comune, e convochi, nell’immediatezza, il Consiglio Comunale, mettendo all’ordine del giorno tutte quelle pratiche amministrative di cui i cittadini attendono, da troppo tempo, una seria trattazione.