Lamezia Terme, 18 novembre 2011 - "Le dimissioni di Tano Grasso da assessore alla Cultura di Lamezia Terme rischiano di diventare uno tsunami con effetti devastanti su questa Amministrazione". Così, il capogruppo dell'Udc in Consiglo comunale, Massimo Cristiano stigmatizza la situazione amministrativa attuale di Lamezia. "Sicuramente la vicenda Ama - prosegue - come lui stesso ha affermato non è che l’ultima goccia che ha fatto traboccare un vaso colmo da molto tempo. Quello che più preoccupa è, non tanto le dimissioni, ma i reali motivi che hanno spinto l’assessore a lasciare in maniera cosi precipitosa l’incarico. Grasso doveva essere uno spartiacque tra il vecchio e il nuovo, insomma la classica rondine che annuncia la primavera, cosi non è stato perché? Le doti umane professionali non si discutono, una persona sempre in prima linea contro il malaffare, cosa non ha funzionato? Forse quello che il sottoscritto va dicendo da un anno, e cioè che il Comune di Lamezia Terme non è efficiente, come ribadito anche da Grasso in conferenza stampa, che l’apparato burocratico rallenta la città, che per portare un foglio da una stanza all’altra ci si impiega una settimana o c’è dell’ altro? L’ex assessore ha portato una ventata di novità in città, ma quando lui stesso afferma "che anche nella gestione di Trame è stato lasciato solo dall’Amministrazione” allora - osserva Cristiano - qui gli interrogativi si moltiplicano. Come può una Amministrazione lasciare solo un componente della Giunta in una manifestazione significativa come Trame? La città ha bisogno di una nuova fase politica, una città che rischia di implodere da un momento all’altro, sui Rom (via delle vittorie docet), sull’ abusivismo, sulla viabilità (strade da terzo mondo) sul verde, sull’edilizia bloccata, infrastrutture fatiscenti, senza un Piano del traffico, uno sviluppo della costa rimasto sulla carta, disoccupazione alle stelle. Come può questa Amministrazione non accorgersi che nei dipendenti comunali serpeggia un malessere diffuso, che la macchina comunale è un pachiderma in agonia con ricadute devastanti sulla città? Questa città - conclude Cristiamo - ha bisogno di uno scatto di orgoglio verso chi la rappresenta e questa Amministrazione deve cominciare a prendere atto del suo palese fallimento e trarne le giuste conclusioni".