Lamezia Terme, 13 novembre 2011 - E’ tempo di bilanci consuntivi e preventivi anche per quelle associazioni del tipo Onlus, o solidaristiche, che intendono operare bene sul territorio a beneficio principalmente della salute delle persone e sulla loro stessa sopravvivenza: così come ha fatto la sezione lametina dell’Adisco che è una delle tante cellule operanti sul territorio nazionale per la raccolta e l’impiego delle cellule staminali da cordone ombelicale. La presidente di Lamezia dell’Associazione, Ines Pugliese (nella foto), ha di fatto incontrato in un noto locale pubblico cittadino le numerose socie per illustrare quelle che sono le linee guida ed operative dell’Adisco in tutta Italia; tra queste, il sostegno alle nuove applicazioni cliniche del SCO (sangue cordone ombelicale) che devono altresì essere sostenute da appositi protocolli di ricerca finalizzati a fornire le evidenze scientifiche della loro appropriatezza e condotti in modo indipendenti da interessi economici. Ma due punti di maggiore rilievo sono stati indirettamente riferiti ai responsabili della sanità in Calabria, soprattutto dopo che si sono verificate operazioni che sono in netta controtendenza: la rete dei Punti Nascita che deve essere incrementata e qualificata al fine di rispondere in modo ottimale alla crescente domanda di raccolta del sangue da cordone ombelicale (in Calabria, come si sa, si è invece a livelli di chiusura di tali Punti Nascita). Ed ancora, l’Adisco mira al potenziamento della rete delle Banche di sangue da cordone ombelicale attraverso un maggiore impegno per sostenere la donazione, auspicando l’applicazione di un massiccio e corretto uso dell’informazione a beneficio di genitori e verificando parallelamente le caratteristiche del servizio offerto loro dalle Banche private. L’Adisco di Lamezia Terme si propone quindi di essere più propositiva e più incisiva sul territorio, avendo di già tracciato un solco ben profondo e fertile per poter operare sul territorio con più abbondanti soddisfazioni. Tra le varie iniziative che verranno poste in cantiere per il nuovo anno sociale, da sottolineare l’organizzazione di un incontro con tutti i ginecologi del territorio del lametino e di tutta la provincia, nonché con gli stessi genitori, per l’attivazione di una seria e produttiva programmazione di raccolta del sangue da cordone ombelicale. Verrà pure sollecitata l’istituzione di un coordinamento tra le varie realtà Adisco esistenti in Calabria allo scopo di incoraggiare maggiormente la donazione del sangue ombelicale, acquisendo opportunamente le informazioni sulla adeguatezza scientifica, nonché sulle modalità di prelievo, trasporto, conservazione e re-importazione del campione esportato. Le relazioni sul consuntivo della sezione lametina dell’Adisco sono state svolte con ampia chiarezza dal responsabile scientifico, dr Miceli, e dalla stessa Presidente, Ines Pugliese.