Giornata_Mobilitazione-StudentescaLamezia Terme, 12 novembre 2011 -  Riceviamo e pubblichiamo. La scorsa stagione è stata segnata da un forte movimento di opposizione sociale in tutto il Paese che ha riguardato settori più disparati, le proteste della scuola, gli scioperi generali, la campagna referendaria, la resistenza in Val di Susa. Anche il nostro territorio, in piccolo, è stato attraversato da questi movimenti, basti pensare alle proteste dei precari della scuola, alle occupazioni degli istituti superiori e alle manifestazioni  studentesche di ottobre e dicembre, la campagna referendaria e le lotte ambientaliste su Pianopoli. Il nuovo autunno si è aperto, sulla scia dello scorso anno, con un forte fermento in tutto il paese. Un passaggio fondamentale in questo percorso è sicuramente stato lo sciopero generale del sindacalismo di base del 6 settembre e la scelta di effettuare la manifestazione regionale a Lamezia, con conseguente occupazione della stazione di Lamezia centrale. Con l’arrivo della visita del Papa a Lamezia il movimento è cresciuto, è maturato, ha affrontato la questione delle spese eccessive e ha mostrato le sue ragioni ad una piazza che  - e qui sta la novità - ha dimostrato di essere attenta e interessata agli argomenti che gli abbiamo proposto. Parlare di sprechi in tempo di crisi è caduto a pennello con le mobilitazioni degli Indignados e il 15 ottobre da Lamezia si è partiti per Roma in tanti. E mentre alcuni compagni manifestavano a Roma,  a Lamezia un altro gruppo di giovani studenti restava a difendere le proprie scuole dai tentativi di strumentalizzazione e dall’arroganza fascista. Il 15 ottobre non è stato però l’arrivo di qualcosa, piuttosto si è trattato di una tappa fondamentale di un percorso che deve necessariamente portare ad un reale cambiamento delle cose. Partiamo dal basso, occupiamo le strade, le piazze, le scuole, presidiamo le agenzie di lavoro interinale, le agenzie di riscossione tributi, le banche,i palazzi del potere, facciamo pagare la crisi ai veri responsabili! Rilanciamo, quindi, una nuova serie di iniziative a partire proprio da oggi 11 novembre, data di mobilitazione internazionale, continuando domani con una partecipazione in massa alla manifestazione a Crotone per la chiusura del commissariamento  all’emergenza ambientale in Calabria e rilanciando l’appello agli studenti lametini a scendere in strada il 17 novembre, giornata mondiale di mobilitazione studentesca.

Occupy Lamezia Terme