Ospedale_insegnaLamezia Terme, 11 novembre 2011 - Riceviamo e pubblichiamo. Nella conferenza stampa di presentazione del convegno sulla sanità di Sel, Costantino Fittante ha nuovamente messo in discussione l'opportunità e l'attualità dell'istituzione di quel Trauma center, di cui il Comitato sta chiedendo con forza la localizzazione a Lamezia, così come era previsto sia nei piani sanitari di Luzzo e della Lo Moro, sia nelle promesse elettorali del presidente Scopelliti che ha affermato: “a Lamezia Terme sarà istituito il Trauma Center, come momento di valorizzazione adeguata del territorio”. Come Comitato non riusciamo a capire quale sia l'interesse dell'onorevole Fittante e di Sel ad insistere su posizioni che sminuiscono la indispensabilità di questa struttura. Siccome però sono posizioni provenienti da eredi del Pci, ci permettiamo di ricordare uno degli insegnamenti basilari di quel grande partito, il quale, allorquando si potevano prefigurare legami personali o familiari con le questioni politiche trattate, chiedeva ai propri dirigenti di astenersi da ogni intervento. Nel merito la questione da affrontare a Lamezia è il ruolo assegnato al nostro Ospedale ed alla assistenza territoriale nel piano di questo governo regionale e del Commissario Scopelliti. E purtroppo i ruolo assegnatoci è di essere periferia, di rimanere emarginati e depauperati di attività specialistiche, posti letto e risorse pur essendo il 40% della popolazione e del territorio dell’intera provincia catanzarese, che nel complesso è superfinanziata e superdotata. Nella provincia i posti letto sono in eccesso sulla media regionale e su quanto prevede il Piano di Rientro di Scopelliti, ma sono accentrati a Catanzaro, come le risorse economiche che vengono massicciamente destinate a finanziare la fondazione Campanella, come le specialità ed i servizi sono il doppio, il triplo di quelli necessari, ma anch'essi accentrati solo nella Città di Catanzaro. Su questa strada insiste ancora il nuovo decreto 106 del presidente Scopelliti, che si propone di riorganizzare la gestione della sanità attraverso una programmazione che “eviti sprechi e doppioni”, ma con occhio strabico puntato solo sul capoluogo, autoproclamatosi “cittadella della salute”, e ignorando del tutto le realtà lametina. Il primo Piano di rientro del Presidente Scopelliti dell’ottobre 2010 non prevedeva più l'istituzione del Trauma Center, magari per non dire che si doveva attivarlo a Lamezia come era stato deciso da due precedenti amministrazioni regionali di colore politico diverso e da lui promesso in campagna elettorale, e finiva così per penalizzare l’intera Regione. Oggi il nuovo decreto 106 di Scopelliti stabilisce esplicitamente la necessità di attivare “unità spinale, centro ustioni,.trauma center”, cioè le strutture previste nel Polo Traumatologico Regionale già destinato a a Lamezia, ma rinvia a future decisioni sul dove, come e quando. E' possibile che proprio da Lamezia debbano partire ora dubbi sulla utilità e necessità di istituirlo? E' possibile che ancora una volta dobbiamo esercitarci nel ruolo dei capponi di Renzo che si beccavano mentre andavano al macello? A chi giova? Non certo ai cittadini ed alle nostre strutture sanitarie che stanno subendo un lento ed inesorabile smantellamento, mentre il Trauma Center per l'alta qualità delle funzioni in esso previste e per essere a servizio di un bacino di utenza dell'intera regione ne risolverebbe definitivamente e stabilmente le sorti, scongiurando definitivamente il rischio di smantellamento e dando anche una risposta immediata a tutte quelle specialità duplici e triplici che devono essere tagliate a Catanzaro e che potrebbero essere  disponibili ed utilizzabili per il Trauma Center. In questi stessi giorni l’Ospedale di Rogliano, già cancellato e destinato a “funzioni territoriali”, è stato ripescato con un numero di posti letto addirittura maggiore di prima. Lo si è dovuto fare per la “forza” messa in campo dalla mobilitazione dei cittadini, dei Sindaci e degli altri rappresentanti istituzionali locali. Abbiamo noi la “forza” e l'unità per chiedere non privilegi e scorciatoie, ma impegni per una sanità degna della quarta Città della Calabria, visto che una eventuale risposta negativa non sarebbe giustificata né dalla necessità di risparmio o contenimento delle spese, né da sviste o dimenticanze, ma solo da volontà politica?

Comitato Salviamo la Sanità Lametina