Colombo_Igor2Lamezia Terme, 10 novembre 2011 - "Circa un anno fa da segretario cittadino di Forza Nuova chiesi pubblicamente al sindaco Speranza e a tutta l’Amministrazione comunale l’introduzione di una moneta locale da affiancare e far circolare accanto all’euro allo scopo di fronteggiare la grave crisi economica che, oggi più di ieri, soffoca e mette sempre più in ginocchio le imprese e le famiglie italiane". Così, Igor Colombo (nella foto) che interviene con una riflessione, a nostro giudizio, importante sui perché della crisi italiana e sui costi che riguardano il debito pubblico nei confronti della Banca centrale europea. "In questo periodo - prosegue Colombo - in tv e sui giornali sentiamo e leggiamo trasversalmente da esponenti del centrodestra e centrosinistra una stucchevole litania di affermazioni tutte incentrate sul bisogno di fare riforme per obbedire alla volontà della Bce desiderosa che il nostro paese paghi o quantomeno riduca questo fantomatico debito pubblico. Il punto è proprio questo, debito pubblico, perché nessun politico ci spiega che cos’e’? Se è vero che ci sta un debitore allora per logica conseguenza deve esserci un creditore,e chi è costui? Ebbene il creditore è la Banca centrale europea, la quale crea e stampa denaro dal nulla e lo presta agli Stati, in questo caso allo Stato italiano (che siamo noi cittadini) pretendendone la restituzione con relativo interesse. In pratica la banca si appropria indebitamente della differenza tra il valore intrinseco della moneta (cioè il costo di produzione) e il valore nominale (cioè il valore della moneta stessa) tutto questo si chiama signoraggio. Per fare un esempio pratico la creazione di una banconota da 100euro costa alla banca 0,30 centesimi, e questa viene prestata allo stato italiano caricata del 3% di interesse, quindi alla fine il cittadino dovrà restituire alla banca 103 euro. Tutto questo rappresenta la più grande truffa mai inferta all’umanità, una truffa in cui i politici sono complici e colpevoli, anzi il grande Ezra Pound in tempi non sospetti li definiva “camerieri dei banchieri”. Il debito pubblico non andrebbe pagato in quanto oltre ad essere appunto inesigibile è illegale e inventato dalla grande speculazione internazionale e sostenuto dalla classe politica italiana. Noi italiani dovremmo prendere coscienza e imitare il popolo islandese,il quale ha detto no al pagamento del debito attraverso un referendum (stessa cosa voleva fare il premier Papandreu in Grecia, estromesso immediatamente) e poi come conseguenza i banchieri,veri responsabili della crisi,in quel paese sono stati arrestati. Credo che difficilmente in Italia assisteremo a tutto ciò,infatti coloro che anelano a governare il nostro paese sono proni a questo sistema diabolico che vede vittime noi cittadini. Si dice che il più grande inganno del diavolo sia stato quello di aver fatto credere all’umanità che egli non esistesse, proprio grazie a questa machiavellica e demoniaca tecnica che le banche e il signoraggio sono diventati i padroni del mondo in maniera trasparente. Alla luce di tutto questo quello dell’adozione e dell’introduzione di una moneta locale potrebbe rappresentare un inizio importante per sottrarsi a questo sistema usucratico perpetrato dalle banche. La circolazione di una moneta locale di popolo, non è affatto un’idea utopica, ma bensi potrebbe trovare concreta realizzazione,visti anche importanti precedenti messi in atto dall’antesignano e maestro e fiero sostenitore della valuta locale, il compianto professor Auriti, che nel suo paese fece stampare e circolare il Simec. Partendo dal punto incontrastabile e incontrovertibile che il valore della moneta lo da chi la l’accetta e non chi la crea,una moneta locale da far circolare accanto all’euro,anche sottoforma di buono, avrebbe una funzione di reintegro della liquidità mancante della moneta nazionale e potrebbe servire come strumento per aumentare il potere d’acquisto dei cittadini,consentendo a questi di acquistare prodotti negli esercizi convenzionati e aderenti a tale iniziativa,i quali a loro volta troverebbero beneficio da questa circolazione. Invito pertanto - conclude Colombo - gli amministratori locali quantomeno a vagliare questa proposta,soprattutto in vista di periodi che temo, ancora più duri per le famiglie,all’orizzonte infatti non si riesce a intravedere nulla di buono,solo nuvole nere,piene di lacrime e sangue per noi cittadini".