Lamezia Terme, 25 settembre 2011 - "Commissariamento regionale, commissariamento della provincia di Catanzaro ed anche di quelle realtà tipo Lamezia dove il partito aveva raggiunto traguardi nemmeno immaginabili solo qualche mese prima, autosospensione del segretario cittadino, operazioni che, secondo i commissari avrebbero dovuto rilanciare l’attività del partito". Così, Franco Muraca, coordinatore di un gruppo di iscritti al Circolo "Impastato" di Italia dei valori che si definiscono dissidenti. "Invece - prosegue Muraca nel suo j'accuse - purtroppo, con il loro arrivo tutta l’attività politica a Lamezia è paralizzata. Non più una presa di posizione, un’iniziativa, un dibattito …. d’altronde un Commissario di Reggio Calabria come fa a seguire quotidianamente l’attività del Partito? La gente si allontana, e anche i risultati della raccolta firme in provincia non sono stati eccellenti. Anche nel Circolo Impastato, che nei mesi scorsi si è fatto promotore di iniziative anche a livello nazionale, l’attività è in una fase di stallo ed il gruppo che si era formato è ormai ridotto all’osso. Le continue dimostrazioni di forza dei Commissari Regionali, non fanno altro che indebolire politicamente e numericamente il nostro partito. L’ultima, la più aberrante, il commissariamento del coordinamento provinciale di Cosenza, continua a dare all’esterno l’idea di un partito con commissari che si autonominano per elevarsi a ruoli non meritatisul campo con epurazioni di interi coordinamenti regolarmente eletti. Serve - conclude Muraca - una forte inversione di marcia che i commissari, per la loro scarsa presenza sul territorio, non riescono a dare. Inoltre a Lamezia, vista l’ingessatura del circolo Impastato che non può far nulla senza il benestare del commissario provinciale, ho preso l’iniziativa con un gruppo di iscritti dello stesso circolo di avviare una trattativa con l’altro Circolo presente a Lamezia, il "Lazzati", così per equilibrare i rapporti di forza e far uscire il partito dall’impasse in cui si trova,sperando così di non perdere altri pezzi importanti del partito lametino".