Negozio_genericoLamezia Terme, 17 settembre 2011 - Commercio in crisi a Lamezia. I dati preoccupnati arrivano dagli stesi comercianti che nei giorni scorsi, è scritto in una nota, hanno incontrato i membri dell'Associazione Mono Libero. Un nutrito gruppo di commercianti lametini - è scritto - ha incontrato i dirigenti dell'associazione Mondo Libero prospettando la grave crisi che pesa sul settore in generale e sui piccoli commercianti in maniera particolare. La città ,nel corso di questi anni, ha perso la centralità che le era propria, si è assistito alla svuotamento di alcune zone particolarmente importanti e nel contempo non si è stati capaci di attrarre gente nuova e ripopolare gli stessi luoghi con iniziative alternative ed una politica capace di sostenere progetti credibili di riqualificazione e di rilancio economico e sociale. A ciò si aggiunge una politica bancaria sempre più restrittiva. Sono allarmanti i dati diffusi in questi giorni di un aumento dei protestati di circa il 33%. Non ha avuto nessun esito concreto - stigmatizzano  - il tanto declamato "vivi il centro" e "centro commerciale aperto". A molti degli intervenuti è sembrata solo propaganda. Altri piccoli commercianti hanno lamentato l'amarezza per essersi rivolti nei mesi addietro all'amministrazione comunale di Lamezia Terme,che aveva presentato il progetto di micro-credito rivolto ai non bancabili e la banca etica ha richiesto documenti e garanzie che non richiedono nemmeno ordinariamente le banche e alla fine si sono sentiti rispondere la pratica non passa perché non siete bancabili.Davvero uno stile a dir poco strano. Quello dei commercianti, dei piccoli commercianti è un grido di allarme. Si invita l'Amministrazione comunale - conclude la nota di Mondo Libero - a progettare un disegno della  città che la faccia vivere e ripartire,a dare vita a iniziative culturali, turistiche, di sostegno economico e finanziario in grado di far superare questo difficile momento. Altrimenti la ricaduta sulla città sarà davvero seria e grave".