Lamezia Terme, 17 settembre 2011 - "Totale solidarietà a Giovanni Davoli, capogruppo d’opposizione al Consiglio comunale di San Pietro a Maida, per le pesanti e reiterate intimidazioni subite direttamente e nei confronti del genitore". Così, a nome del Coordinamento provinciale di Catanzaro e del Coordinamento di Lamezia Terme di Sel, Fernando Miletta e Giandomenico Crapis. "Quanto si sta verificando nel popoloso centro lametino - prosegue la nota di Miletta e Crapis - preoccupa in quanto va a turbare profondamente il necessario clima di civile convivenza, il solo che può garantire ai cittadini un’efficiente e democratica attività del Comune. Le forze dell’ordine e la magistratura sono chiamate a fare luce su queste gravi intimidazioni che colpiscono una persona da anni impegnato nel sociale e in politica e per queste ragioni unanimemente apprezzato. E’ evidente a tutti, quindi, che proprio le sue prese di posizione manifestate pubblicamente e, in generale, la sua attività politica e non è ben vista da coloro i quali hanno interesse, invece, a mantenere una cappa di oppressione criminale sull’intero paese".
Le intimidazioni
Diverse le intimidazioni ricevute negli ultimi giorni da Giovanni Davoli, 44 anni, ex segretario del Pd locale e attuale capogruppo dell'opposizione al Comune di San Pietro a Maida. Tre giorni fa le gomme tagliate alla macchina ed al camion di suo padre, ieri la gomma a terra della sua auto e un bigliettino di minacce: “Tieni la bocca pulita... lascia 100 euro in quel posto lì... non andare a Piano di Corda, dove c'è il Parco eolico”. Pare che le intimidazioni siano legate alla vita politica attiva di Davoli. Sul caso indagano i carabinieri. (Nella foto, una veduta aerea di San Pietro a Maida nel Lametino)