Lamezia Terme, 14 setembre 2011 - La città di Lamezia Terme, condividendone le ragioni, aderisce alla giornata nazionale di protesta indetta dal Comitato direttivo dall’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) per domani, 15 settembre. Durante la protesta, che si svolgerà contemporaneamente negli 8094 Comuni italiani - è scritto in una nota - i sindaci riconsegneranno simbolicamente al Governo la delega su Anagrafe e Stato civile, contemporaneamente saranno aperte le porte dei municipi alla cittadinanza per spiegare il perché delle preoccupazioni verso la cosiddetta Manovra bis fatta di ulteriori drammatici tagli e diminuzione drastica di servizi fondamentali (Lamezia ha già subito per il 2011 un taglio di circa 2milioni e mezzo di euro sui trasferimenti dello Stato). Saranno, inoltre, illustrate le ulteriori iniziative di contrasto alla Manovra (dal ricorso alla Corte Costituzionale contro gli articoli 4 e 16 sulle privatizzazioni, liberalizzazioni e Piccoli Comuni, alle azioni legali per il recupero delle somme dovute dallo Stato per il funzionamento degli uffici giudiziari). Domani mattina, nella nostra città la protesta avverrà tramite la chiusura simbolica degli sportelli al pubblico dedicati ai servizi Anagrafe e Stato civile, lasciandone in funzione solo uno, dalle 11.00 alle 11.20 nelle delegazioni di Nicastro e Sant'Eufemia e dalle 11.45 alle 12.05 nella delegazione di Lamezia ovest. Per illustrare le ragioni che hanno portato all'adesione da parte dell'Amministrazione comunale alla giornata di mobilitazione dell'Anci, saranno presenti il sindaco, Gianni Speranza, accompagnato dalla dirigente Risorse Umane, Nadia Aiello e dal funzionario Anagrafe, Tommaso Alessio, nella delegazione di lamezia est mentre il vicesindaco Francesco Cicione e l'assessore alle attività produttive, Giusi Crimi, saranno a Lamezia sud. Successivamente il sindaco e il vicesindaco, insieme ai dirigenti e ai funzionari del Comune, si recheranno a Lamezia ovest.