Lamezia Terme, 13 settembre 2011 - Nei giorni scorsi, è scritto in una nota dell'Amministrazione comunale di Lamezia Terme, è apparsa con grande evidenza la notizia dell'intervenuta dichiarazione di “interesse particolarmente importante” formulata con decreto 914 del 21.07.2011 dalla Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Calabria per una parte dell'area interessata al progetto di riqualificazione dell'ex “zuccherificio” di S. Eufemia Lamezia. La dichiarazione formulata dalla Soprintendenza, per come riportato anche in alcune immagini, riguarda essenzialmente una piccola porzione dell'area e cioè il corpo principale della vecchia fabbrica e le aree di immediata pertinenza, senza mettere in discussione l'assetto complessivo dell'area così come approvato. Facciamo un passo indietro. Nelle immediate adiacenze della stazione ferroviaria di S. Eufemia Lamezia esiste un'area “privata” utilizzata nel lontano passato per l'insediamento delle attività di uno zuccherificio, insediatosi a seguito dei lavori di bonifica della piana. Tale area, a conclusione dell'attività saccarifera, pur essendo strategicamente rilevante non solo per la comunità urbana di S. Eufemia, ma per l'intero territorio cittadino e per l'intera Regione, ha subito un processo di inarrestabile abbandono, facendola apparire come un vuoto, un buco, rispetto ai processi urbanizzativi che la città andava intraprendendo. Fu per questa ragione che il vecchio Piano Regolatore Generale (PRG) della città ne assunse la problematica, anche in considerazione delle pressanti richieste degli abitanti del luogo che lamentavano il complessivo degrado ambientale. Nonostante ciò, solo recentemente (novembre 2008) la ditta proprietaria (CISSEL) ha ritenuto di inoltrare un progetto di riqualificazione complessivo redatto in conformità alle previsioni dell'ancora
vigente Prg. Tale progetto ha iniziato, quindi, il suo iter approvativo e, acquisiti tutti i pareri previsti ivi compreso il nulla osta paesaggistico ed ambientale espressamente reso dall'Amministrazione Provinciale e per decorrenza dei termini anche dalla competente Soprintendenza, è stato definitivamente approvato dal Consiglio comunale con deliberazione n. 19 del 13-07-2010. Il piano approvato prevede, previa la demolizione di tutti i volumi esistenti, una sistemazione complessiva dell'area (di ben 165.000 mq) inserendovi attrezzature e servizi a carattere urbano ed extraurbano quali una piattaforma logistica per lo scambio delle merci, un'autostazione, un centro di formazione, un hotel con centro benessere, un centro congressi e auditorium, attrezzature commerciali, una discoteca e residenze collettive collegate al centro di formazione e per il turismo: tutto ciò progettando un pezzo di città con viabilità, parchi, parcheggi e quant'altro necessario a darne dignità formale e sostanziale di quartiere urbano. E' stato nella fase di predisposizione degli atti per la stipula della convenzione con la ditta proponente che la Soprintendenza, a seguito di alcuni esposti presentati da alcune associazioni, ha avviato la procedura di verifica per l'eventuale dichiarazione di “interesse particolarmente importante” ai sensi dell'art. 13 del D.Lvo 42/2004. L'Amministrazione e gli uffici competenti hanno pertanto, per rispetto dell'ulteriore esame avviato, sospeso ogni ulteriore prosieguo della procedura relativa alla firma della convenzione e, con spirito di collaborazione e con la consueta particolare attenzione che ha sempre dimostrato nei confronti del patrimonio culturale ed artistico della propria città (non ultimo l'acquisizione alla proprietà pubblica del Bastione dei Cavalieri di Malta), ha intrapreso un percorso di incontri e colloqui con la Soprintendenza e la ditta proprietaria, per cercare di contemperare le esigenze del privato (tutte tese al rispetto dell'atto approvato dal Consiglio comunale) con quelle di tutela della Soprintendenza, svolgendo un importante
opera di mediazione. Il nuovo percorso intrapreso, sicuramente non semplice, durato circa un anno, è quello che ha portato all'emanazione del Decreto di dichiarazione di “interesse particolarmente importante” di cui è stata data notizia. Nessun blocco quindi e nessun naufragio per il progetto di riqualificazione dell'area che potrà ora riprendere il suo percorso amministrativo con la stipula della convenzione, così come già indicato dalla Giunta comunale con la propria delibera n. 360 del 13-06-2011 assunta una volta a conoscenza delle aree ed immobili che sarebbero stati interessati dal decreto della Soprintendenza. Un chiarimento val la pena si faccia sulla natura della dichiarazione di “interesse particolarmente importante” decretata per un immobile privato all'interno dell'area interessata dall'intervento: la dichiarazione non rappresenta l'imposizione di un vincolo inibitorio (che impedisce cioè qualunque attività sul bene) ma ha natura esclusivamente tutoria, cioè di porre sotto controllo le possibili trasformazioni che si intendono apportare all'immobile (proceduralmente è del tutto simile a quello che già si fa per il territorio dell'ex comune di S. Eufemia ove è prevista la necessità di acquisire prima di ogni singola trasformazione il parere della Soprintendenza) prevedendo il rilascio di un'autorizzazione. L'art. 21 del D. Lvo 42/2004 non esclude alcun tipo di intervento su tali immobili, prevedendone persino la possibilità di un eventuale demolizione, demandandone però in tal caso l'autorizzazione non più al Soprintendente ma al ministero competente. Si può quindi ragionevolmente affermare che, con la dichiarazione decretata, si è finalmente ed autorevolmente (essendo stato il piano sottoposto ad un doppio esame ai fini paesaggistici ed ambientali in un primo momento ed ora con la dichiarazione di “interesse particolarmente importante” per una parte limitata dell'area, circa 8.000 mq a fronte di un piano attuativo che prevede interventi su un'area di 165.000 mq) dato il via libera al progetto di riqualificazione approvato. Nei prossimi giorni, dunque, si procederà alla stipula della convenzione e dell'avvio dei primi lavori cosicché un'area abbandonata per oltre 50 anni potrà finalmente divenire un'area al servizio degli abitanti di S. Eufemia e dell'intera città di Lamezia. Un'ultima notazione circa l'immobile dello zuccherificio sottoposto ad ulteriore tutela: la ditta proponente ha già avviato con la Soprintendenza una interlocuzione per un possibile progetto di recupero dell'immobile che consenta il mantenimento delle destinazioni già previste per quell'area. Il Comune al riguardo auspica, con il consueto spirito collaborativo, che si possa pervenire rapidamente, fatte salve le eventuali autonome determinazioni che la ditta privata intenderà assumere a tutela dei propri diritti, ad una compiuta definizione dell'intero comparto urbano, ben consapevole che il lasciare l'immobile nelle condizioni in cui si trova potrebbe comportarne un degrado irreversibile.