Chirumbolo_Armando2Lamezia Terme, 1 settembre 2011 - "In questi giorni sulla stampa sto assistendo a un dibattito in merito alle condizioni ambientali del nostro litorale che, anche se in qualche maniera potrebbe apparire produttivo, in sostanza viene condotto al limite del paradossale". Così, il consigliere comunale del Pdl, Armando Chirumbolo. "Esponenti della maggioranza di centrosinistra della città di Lamezia che compiono voli pindarici sulla situazione del nostro mare, annunciando auto-referenziali provvedimenti presi ed esprimendo perentori giudizi sull’attività delle altrui amministrazioni. Probabilmente  - prosegue Chirumbolo - sfugge loro il fatto che, se il mare, per gran parte della stagione estiva in corso, è apparso visibilmente più pulito non è di certo dovuto all’operato dell’Amministrazione di  Lamezia Terme, bensì all’opera incessantemente portata avanti, in questo ultimo anno, dalla procura della Repubblica della città di Lamezia, alla linea politica del Governo di centro-destra della Regione Calabria che sin dal suo insediamento ha inteso stroncare il trend negativo che era stato innescato dal precedente governo regionale di centrosinistra, nonché all’operosa attività della dirigenza dell’Asi che ha lavorato alacremente per ripristinare il buon funzionamento del depuratore esistente nell’area ex-Sir. Comprendo, tuttavia, la bontà della indicazione data dal consigliere di maggioranza Sdanganelli, e per tale ragione colta dall’assessore provinciale Costanzo, in merito alla opportunità di nominare commissari ad acta in quei Comuni che non sono riusciti a garantire la tutela ambientale;e sul punto ritengo che bisogni essere collaborativi, così come collaborazione ed unione attendo su una Mozione presentata  dal sottoscritto, giacente in Consiglio da mesi, e firmata da tutti gli esponenti del centro-destra, con la quale si chiede, a gran voce, l’ istituzione, così come previsto dal IV comma dell’art. 33 dello Statuto Comunale, di una Commissione Comunale Speciale per la tutela del nostro litorale, che lavori tutto l’anno e che non si limiti ad una mera, pubblica denuncia di fine stagione estiva, che lascia il tempo che trova. Inviterei, comunque, gli esponenti del centrosinistra lamentino, con a capo l’amministrazione comunale, a vestirsi di umiltà ed a guardare all’attività delle altrui amministrazioni, non solo per criticare ed ammonire, ma soprattutto per attingere a tutto quello che sono stati capaci di realizzare, i Comuni a noi vicini, per cercare di soddisfare quel poco che è rimasto del turismo locale, donando così alla loro economia una boccata di ossigeno e consentendo  ai giovani di lavorare e creare impresa e quindi indotto. Da Falerna a Gizzeria, da Nocera a Pesce anguille fino ad arrivare a Curinga, tutti i comuni del Lametino si sono dotati di lungomare attrezzati e strapieni di attività commerciali, di stabilimenti balneari e villaggi turistici. Basta guardare, infatti, tutta la costa tirrenica calabrese, partendo da Praia a Mare e finendo a Reggio Calabria, per accorgersi che solo nella città di Lamezia non esiste un lungomare, e che solo a Lamezia non si investe sulla principale risorsa economica della nostra regione, che è appunto rappresentata dal turismo balneare, e l’dea di sviluppo che l’Amministrazione di centrosinistra ha del nostro litorale è già un fallimento in partenza, perché ritengo che la città non ha bisogno della passeggiata litoranea, ma di una vera e propria Lamezia Lido capace di attrarre guadagni e muovere l’economia.  Sarebbe il caso, quindi, che questa amministrazione di centro-sinistra abbandoni questa politica delle sterili iniziative propagandistiche, dove il “forestiero” di turno viene a ricordarci che siamo dei poveretti e ci dica come dovremmo essere e cosa dovremmo fare, e si adoperi concretamente per creare opportunità di lavoro per le migliaia di giovani, che ogni anno, numerosissimi, sono costretti ad emigrare altrove. Solo così - conclude Chirumbolo - la città si riscatterà realmente".