Lamezia Terme, 31 agosto 2011 - "La domanda posta dal capogruppo Pdl al Comune di Lamezia Terme, circa la forte presenza della criminalità organizzata, nell'attività amministrativa dell'Amministrazione Speranza non ha, a nostro avviso, ricevuto adeguata risposta né da Sel né dalla Giunta Speranza. I partiti che sostengono l'Amministrazione silenzio! Cosa succede?". Così, in una nota un gruppo di iscritti lametini a Italia dei valori. " Il quadro si è complicato, in questi giorni, con la notizia riportata da qualche quotidiano, circa i due incarichi legali assegnati al nipote del sindaco e ad alcuni parenti stretti di consiglieri comunali. Le insinuazioni di Mazzei - prosegue la nota - a proposito di persone che rappresentano il Comune i cui vicini parenti sono accusati di criminalità organizzata esigono chiarezza e che non si spari nel mucchio ma si abbia il coraggio di fare nomi e cognomi anche per permettere a chi l'insinuazione è rivolta di potersi difendere,se è il caso. L'Amministrazione comunale ha il dovere, su questi punti, di chiarire ogni cosa e se ritiene ,di indire una conferenza stampa al fine di dissipare ogni equivoco e sgomberare il proprio operato da qualsiasi dubbio. Se invece le affermazioni del Mazzei sono ritenute offensive e diffamanti si proceda anche con le opportuni azioni legali. L'unica cosa che non si può fare è rimanere con le mani in mano. E' fondamentale agire in maniera tale che eticamente nessun atto dell'Amministrazione comunale possa essere biasimato. Siamo un gruppo di iscritti a Idv, non ancora autosospesi ma pronti a farlo, se le cose dovessero continuare nel senso del restringimento della democrazia interna e del totale disconoscimento dell'impegno e del lavoro fin qui svolto".